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Febbraio 2010 Invia la tua segnalazione a DaZuBao...
Emispasmo facciale
Buon giorno Laozu,
chi le scrive è una ragazza di 28 anni che da circa 8 vede convivere sua madre con un disturbo chiamato "emispasmo facciale", localizzato all'occhio dx. Mi sono permessa di scriverle avendo letto sul sito di Medicitalia alcune sue risposte a un paziente che aveva avuto un disturbo simile a quello di mia madre.
 
Parto da otto anni fa, all'ora mia madre aveva 43 anni, svolgeva l'attività di ragioniera e tutto sembrava molto normale e tranquillo, quando una mattina dei primi giorni di marzo iniziò questo tremore all'occhio, all'inizio si dava colpa al cambio di stagione , allo stress lavorativo, ma con il passare dei giorni il disturbo non cessò.

E' stata ricoverata all'ospedale per accertamenti, ma gli esami diedero esito negativo. Fece una cura farmacologica prescritta dal neurologo che la dimesse, ma se ora sono qui a scriverle per un suo parere è perché il problema non è stato risolto.

Si è rivolta a molti professori nel campo della neurologia, fece cure alimentari, eliminando alcuni alimenti che dicevano potevano influenzare questo tipo di disturbo, ultimamente si è sottoposta a 18 sedute di una terapia, non so se ne è al corrente, si chiama SON CRM, cioè società di ottimizzazione neuro psicofisica. La terapia consiste in cicli da 18 sedute della durata di 3 secondi ciascuna, si somministra con il CRM su una precisa sequenza di punti del padiglione auricolare. Questa forse è stata l'unica terapia seguita che sembrava avesse portato un leggero miglioramento. Il medico le avevo proposto di fare altre 18 sedute ed intervenire (non so in che modo) sulle braccia.

La mia domanda è questa: secondo lei può essere una terapia valida per l'eliminazione del disturbo? O, come è già successo, è un'altra strada che non porta a nulla? Il problema è che questa terapia che utilizza questo medico, non cura solo i disturbi come il suo, ma cura tantissime patologie, differenti, dalla cervicale, ai problemi posturali, ecc.
Sa noi le stiamo provando tutte, l'unica cosa che mia madre terrebbe come ultima "spiaggia" è l'intervento chirurgico, proposto da molti, e sconsigliato da altri. Sa purtroppo è un disturbo che conviverci diventa difficile e soprattutto col passare degli anni mi rendo conto che non c'è una speranza.

Quindi anche fare terapie come quella che le ho elencato a riguardo siamo scettici, in primis perché non siamo competenti su queste terapie innovative e poi la durata è di pochissimi secondi così!!!!! La ringrazio innanzitutto per averle rubato un po' di tempo, in attesa di un suo consiglio sul da farsi.
Saluti.

Roberta

Namasté Roberta.
Devo confessare la mia ignoranza in materia, cosa sia e come agisce SON CRM, non lo so, quindi non posso esprimermi in merito. Le posso parlare dei casi da me trattati, simili a quello di sua madre.

Inquadriamo il problema come una manifestazione elettrica del muscolo orbicolare dell'occhio. Ciò ci fa escludere sia a livello diagnostico sia terapeutico interventi di tipo alimentare e farmacologico, se non con finalità inibitive le funzioni di origine neurologica. Un problema elettrico, di qualunque muscolo, lo dobbiamo classificare come eccesso o mancanza: se il muscolo volontario in questione si contrae involontariamente è una manifestazione di eccesso, quindi va drenato elettricamente stimolando i punti d'agopuntura distali in dispersione.

In questo caso ci sono più possibilità di risultato, le reazioni sono quasi immediate, la cronicità è una variabile soggettiva. In caso di paralisi flaccida i risultati in genere sono meno entusiasmanti, l'area del muscolo deve essere tonificata elettricamente, il processo è più lungo, il tempo non gioca a favore del risultato, le varianti sono molte, bisogna valutare da caso a caso.

Laozu Baldassarre

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Gennaio 2010
Cataratta e cheratocono
Salve Maestro,
mi piacerebbe avere qualche consiglio in merito a un ragazzo sofferente agli occhi.

Ragazzo di 38 anni, affetto da miopia grave dall'infanzia, in seguito all'età di 15 anni gli diagnosticano retinopatia pigmentosa, all'età di 25 anni cheratocono. E' astigmatico e ha la cataratta. Lui sostiene che quando vive periodi poco tranquilli, di stress, piuttosto che di depressione per la sua malattia, la sua vista cala in modo evidente, poi, una volta tranquillizzato, anche la vista si stabilizza.

Pertanto, benché consapevole che è una malattia ereditaria, mi ha chiesto se, alla luce di quest'associazione stress e/o stati depressivi al calo di vista, se la reflessologia possa in qualche modo riequilibrare questo stato.

I suoi piedi sono molto morbidi, senza nessuna callosità.
Il piede sinistro è piatto, tanto che le dita non presentano nessuna curvatura, sono un continuo con il resto del piede. Ha particolare sofferenza nel punto riflesso della milza e del testicolo sinistro. Il piede destro, sempre morbido, ha l'alluce all'insù e la parte dorsale più tesa. Ho massaggiato i punti riflessi del movimento Legno e Terra, per tonificare.

Come posso aiutarlo? Posso far fronte alla sua richiesta? Grazie infinite e buon lavoro.

Sabrina

Namasté Sabrina,
il cheratocono e la cataratta sono affezioni trattabili solo chirurgicamente. L'intervento di cataratta è entrato a far parte già da molti anni tra gli interventi di routine con grandi risultati. Il cheratocono è un fenomeno molto più raro della cataratta e studi recenti hanno fatto notevoli progressi nello studio di quest'affezione.

Sicuramente, come forma di automedicazione di sostegno all'intervento chirurgico e igiene alimentare, l'assunzione di vitamina B e in particolare della vitamina B2 (Riboflamina) è indispensabile. La riboflamina svolge un ruolo importante nel metabolismo proteico, se manca non si possono formare nuovi tessuti e riparare quelli danneggiati. E' un elemento del pigmento retinico dell'occhio e partecipa al processo di adattamento alla luce. Una mancanza di riboflamina può produrre arrossamento degli occhi, congiuntiviti, e anche cataratte. Per la sua sensibilità alla luce è necessario proteggere gli occhi con occhiali da sole. Come tutte le vitamine idrosolubili sono distrutte dalla cottura degli alimenti. Bevande alcoliche, caffè, tabacco, antibiotici, consumo di zucchero e farmaci che contengono zolfo, ne limitano l'assorbimento. Le migliori fonti alimentari sono i cibi naturali provenienti da coltivazioni biologiche dai quali si traggono, oltre alla riboflavina, molte altre vitamine. Grano integrale, lievito di birra, ortaggi a foglia verde e grande, piselli, sono le migliori fonti di approvvigionamento di questa vitamina.

Dalla descrizione dei piedi che mi hai fatto, è evidente che la problematica è di origine energetica: non appaiono manifestazioni di rilievo sulla pianta e i tendini estensori sono retratti. Occhi/Movimento Legno, tonifica il fegato sollecitando i punti di tonificazione e accelerazione dello zujueyin e disperdi lo zushaoyang dai piedi. Sicuramente da stimolare il VB20. A livello locale V1, VB1, VB12, St.1, St.2. Massaggia le aree riflesse degli occhi, plantarmente, articolazioni seconda/terza falange del secondo e del terzo dito. Per la sua storia clinica pare che stia vivendo una forma di contro inibizione legno/metallo.

Il mio Skipe name è Laozubaldassarre, puoi chiamarmi di sera per continuare la chiacchierata.
Buon lavoro.

Laozu Baldassarre

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Gennaio 2010
Sostenere chi soffre di fibrosi cistica

Ciao carissimo Laozu,
sono Lori di Lecco, mi piacerebbe avere da Te qualche consiglio riguardo il caso di un amico affetto da fibrosi cistica. Mi ha chiesto aiuto perché in questo periodo si sente un po' stanco e l'ultimo controllo spirometrico ha rilevato una diminuita capacità vitale del 20% rispetto a sei mesi fa.
 
I suoi piedi sono morbidi senza callosità (tranne un discreto callo padre su entrambi gli alluci). La parte del piede meno armonica è quella dorsale, evidenti sono tutti i suoi tendini e le sue dita sono decisamente rivolte all'insù. In generale il piede sembra un po' vuoto, magro ma non rigido.

Durante il primo incontro gli ho fatto un massaggio cercando di lavorare in tonificazione tutta la pianta del piede, soprattutto le IARS relative agli organi zang. Ho lavorato la IARS della colonna dolorante a livello cervicale e lombare. Ho però difficoltà nell'impostare l'azione terapeutica energetica, andrei a sostenere energeticamente il rene, magari anche con la moxa, andrei anche a sostenere il polmone... e poi?

Mi potresti dare, per favore, qualche consiglio?
Grazie infinite ciao e buon lavoro.

Lori

Namasté Lori,
la fibrosi cistica è una patologia importante che se non giustamente trattata tende alla cronicizzazione. Da quanto mi descrivi, la problematica ha una predominante componente energetica, evidenziata dai tendini flessori retratti.
Indicazioni generali:

  • Imparare a respirare correttamente avvalendosi di corsi di yoga o qi gong
  • Eliminare dalla propria alimentazione prodotti freddi e raffreddanti
  • Assumere sostanze calde, riscaldanti e umidificanti
  • Evitare dispersione di calore rimanendo ben coperti e non stancarsi
  • Tonificare con le mani e sostenere il trattamento dei meridiani yin
Punti fondamentali, MP2 punto di tonificazione, MP3 punto di accelerazione, F3, St.15, P1, P2, VC17, GI4. Se venite insieme allo Zu Center, potrò fare una diagnosi più completa e darti delle indicazioni più precise per il trattamento da eseguire.

Buon lavoro.

Laozu Baldassarre

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L'idrocele
Buongiorno.
Vorrei gentilmente sapere se con la reflessologia è possibile curare un "idrocele".
Fiducioso in una vs. esauriente risposta ringrazio in anticipo.

B.

Namasté,
spiacente non esistono tecniche naturali e non invasive per la risoluzione dell'idrocele. L'unica strada percorribile è l'intervento chirurgico.
L'idrocele è una raccolta liquida sierosa che prende spazio tra i due foglietti o tuniche che ricoprono il testicolo. La causa più frequente è l'ernia inguinale. Non porta ad atrofia testicolare, ma nel giovane è comunque consigliabile l'intervento chirurgico di eversione della tunica vaginale che riveste completamente il testicolo, così da eliminare definitivamente il problema.
L'idrocele può tuttavia ricomparire con il passare degli anni in seguito a un trauma o a una grave infezione. In tutti questi casi è presente un'alterazione tra secrezione e riassorbimento del liquido posto tra i due foglietti della tunica vaginale.
Per tua tranquillità sappi che questo rigonfiamento a livello testicolare non interferisce con la funzione sessuale e non causa sterilità.
Ci si può accertare che sia un idrocele e non un varicocele, un'ernia scrotale, un'infiammazione del testicolo, con una transilluminazione: appoggiare una pila sotto lo scroto ed evidenziare l'eventuale luminosità. In caso di varicocele lo scroto lascia trasparire una certa luminescenza, se lo scroto non lascia passare luce, è fondamentale indagare in un'altra direzione.
Auguri.

Laozu Baldassarre

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Lato maschile e lato femminile
Laozu buongiorno,
leggendo il libro "Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché" di Michel Odoul, mi sono scontrata con una (per me) contraddizione "di termini" che forse mi può chiarire.
In psicosomatica il lato destro del corpo rappresenta il rapporto col padre, con la mascolinità, con la forza, ecc.; il sinistro con la madre, la femminilità, la dolcezza, ecc. Nella mia poca conoscenza della filosofia orientale collegavo la destra all'energia Yang e la sinistra alla Yin.

Nel libro, l'autore, parlando di lateralità, dà una spiegazione del Cielo Anteriore e del Cielo Posteriore e pone come esempio il caso di "un bambino che nasce con un orecchio destro leggermente più grande del sinistro avrà una relazione e una dipendenza d'ascolto privilegiata con il padre. Perché? Se il bambino è nato con quest'orecchio più grande è perché così si è formato prima della nascita, perché si è strutturato in questa forma nel Cielo Anteriore, nel non manifesto. A questo livello, la destra è in rapporto con il simbolismo paterno e la sinistra con il simbolismo materno.
...
Se poi questo bambino presenta un'otite allo stesso orecchio destro, ci troviamo nel mondo manifesto, nel vissuto del bambino dopo la nascita. Quest'orecchio destro si troverà pertanto in relazione con il simbolismo materno poiché siamo nel Cielo Posteriore, il manifesto."


Se ho ben capito (anche da uno schema che riporta poco più avanti) tutte le problematiche "nella formazione corporea prenatale" corrispondono alla lateralità occidentale, tutti i traumi, malattie, sintomi (quindi post-nascita) s'invertono e per la filosofia orientale il lato destro è femminile, Yin, mentre quello sinistro è Yang e maschile.

Considerato che è la prima volta che incontro questa diversità, e che non sono una esperta in filosofia orientale, mi illumini!
Grazie infinite.

Annalisa

Namasté Annalisa,
per me questi argomenti sono pane quotidiano di studio e d'insegnamento, la loro interpretazione comporta una dedizione nella comprensione e nell'assimilazione che non è possibile ridurre a poche righe di testo.

Hai lanciato molte pietre nello stagno e i cerchi si dilatano a dismisura. Momentaneamente ti do delle risposte flash, un po' assiomatiche, per amore di verità comporterebbero risposte più complesse e articolate.

Ti propongo un incontro via Skipe, il mio indirizzo è laozubaldassarre, potremmo parlarci e chiarire alcuni di questi argomenti verbalmente, trascriverli mi comporta molto più tempo.

La psicosomatica s'interessa delle manifestazioni organiche di origine psichica. In fisica termodinamica la struttura è definita compattazione dell'energia.

L'emisfero cerebrale sinistro elabora le funzioni inerenti i processi logici, matematici, organizzativi. Analogicamente con un linguaggio new age, sono stati associati al maschile, autorità, yang... L'emisfero cerebrale destro elabora le funzioni inerenti ai processi analogici, emozionali, affettivi, considerati prerogative più femminili, yin...

Le funzioni dei due emisferi a livello muscolare volontario si strutturano e si manifestano contro lateralmente dopo la sella turcica, sistema piramidale, per tutto quanto invece concerne il sistema muscolare involontario, sistema extrapiramidale, le funzioni restano omolaterali.

Reflessologicamente agiamo sul sistema involontario, quindi con i nostri massaggi otteniamo delle decontrazioni involontarie di muscoli volontari involontariamente contratti agendo omolateralmente.

Assimilare Cielo Anteriore e Cielo Posteriore alla lateralità dx/sn è uno stiracchiare dei concetti ben più complessi. Nella terminologia cinese, tutto ciò che si riferisce a prima della nascita, inteso come apparire, è in relazione con il Cielo Anteriore, xiantian, che identifica le forze costitutive della natura umana, presenti prima della nascita. Il Cielo Posteriore, houtian, identifica le energie che l'uomo può utilizzare, rinnovare e consumare durante tutto l'arco della vita.

Il Cielo Anteriore quindi si propone come il substrato innato e nascosto che contraddistingue un dato essere con le sue qualità specifiche. Il Cielo Posteriore, invece, rappresenta ciò che è acquisito durante la vita attraverso la respirazione e l'alimentazione, che influenzano la costituzione dell'uomo.

Laozu Baldassarre

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Una riabilitazione travagliata
Spettabile Associazione,
vorrei porre una domanda: è possibile che dopo un trattamento di riabilitazione di una caviglia (da parte di un fisiatra) a distanza di poco tempo comincio ad accusare problemi di capogiri e tensioni alle gambe con difficoltà a camminare?

Durante la seduta di riflessologia il medico è in grado di diagnosticare eventuali patologie? Mi scuso per il disturbo ma non riesco a risolvere questi problemi nonostante il consulto di medici ed esami vari.
Vi ringrazio se vorrete cortesemente darmi delucidazioni in merito al quesito.

Cordialmente.

Elisabetta

Namasté Elisabetta.
Un trattamento riabilitativo, dovrebbe essere appunto riabilitativo, e non dovrebbe comportare effetti collaterali. Una caviglia con lassità legamentose potrebbe determinare una percezione d'instabilità nella deambulazione tali da dare capogiri e tensione.

Sulla pianta del piede sono presenti più di 27.000 terminazioni nervose che raggiungono il cervello e trasmettono la nostra posizione nello spazio. Le cause d'instabilità possono essere molte, da quelle legate all'orecchio interno, dove è situato il centro dell'equilibrio, a cedimenti tessutali legamentosi dei piedi o delle ginocchia, a un ridotto approvviggionamento di sangue ossigenato al cervello, eccetera.

Se da esami eseguiti (ematici, neuromuscolari, motori, neurologici...) non sono state rilevate alterazioni degne di nota, significa che la problematica non è organica ma funzionale, sono alterate delle funzioni senza il coinvolgimento di strutture organiche. Per delle risposte più mirate da parte nostra è indispensabile una lettura reflessologica per individuare l'origine del problema, i dati che ci hai fornito sono assolutamente insufficienti anche per abbozzare una risposta.

Laozu Baldassarre

Gent.mo Baldassarre,

 espongo la problematica: dal momento in cui ho iniziato ad avvertire capogiri ho effettuato una visita da otorino senza risultati, ho effettuato una stabilometria dalla quale si evincono risultati di instabilità. Dall'otorino sono stata indirizzata per effettuare una visita neurologica e fisiatrica.

  • Neurologo: possibilità di difficoltà dei muscoli propriocettivi
  • Fisiatra: non riscontra nulla
  • Eseguo radiografica di cervicale dalla quale risulta un lieve schiacciamento di una vertebra
  • Risonanza magnetica encefalo e tronco encefalo: non risulta nulla
  • Visita iridologica: non si riscontra nulla (cura per capogiri e instabilità)
A tutt'oggi ho problemi di formicolii ai piedi e sensazione di instabilità con problemi di camminata, uniti a capogiri. Nuova visita neurologica: sembra che il problema dei muscoli propriocettivi coinvolga i nervi. Appuntamento per risonanza magnetica dorsale ed elettromiografia a un braccio. Questo è quanto mi sta succedendo dal mese di ottobre a oggi.

Mi chiedevo se tramite una visita riflessologica si possano trovare le cause.
Grazie.

Elisabetta

Namasté di nuovo Elisabetta,
pare che tu stia vivendo un autentico calvario. In un piede ci sono 26 ossa che si muovono per mezzo di 32 articolazioni. E' sufficiente l'alterazione di una piccola articolazione per determinare un effetto domino con sintomi dolorosi o a volte veramente fastidiosi.

Vediamoci, fissa un appuntamento, dei piedi prendiamo in considerazione il colore, l'odore, il tono muscolare, gli atteggiamenti posturali, il calore, i piani d'inclinazione e un'incredibile quantità d'informazioni d'ordine qualitativo che nessuna macchina può interpretare.

L'aspetto.

Laozu Baldassarre

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Alluce rigido
Buongiorno,
mi chiamo Anna e visito da poco tempo il vostro sito che trovo molto interessante. Avrei un quesito da porvi.

Soffro ormai da tre anni di alluce rigido che mi provoca dolori sia quando cammino sia quando dormo a pancia in su. Mi hanno detto che dovrei operarmi ma per ora non ci penso proprio.

Ho letto che questo problema può essere collegato a problemi di tiroide (in effetti, soffro di ipotiroidismo) e/o anche problemi a utero e zone limitrofe.

Mi potete fornire qualche informazione in merito? Grazie mille!!!

Anna

Namastè Anna,
le articolazioni hanno la funzione di collegare tra loro ossa diverse, ne permettono il movimento e ne impediscono l'allontanamento. Esistono differenti articolazioni: le sinartrosi sono articolazioni per continuità, le due ossa sono collegate da un tessuto che non lascia spazi tra le due ossa, consentendo pochi o nessun movimento, se il tessuto interposto è connettivo si definiscono sindesmosi, se cartilagineo sincondrosi.

L'articolazione dell'alluce è un condilo o condilartrosi, le epifisi sono ellissoidali, una delle due è concava, l'altra convessa. Sono ricoperte di cartilagine, come tutte le articolazioni mobili, diartrosi, tra di esse è interposto un dischetto fibroso chiamato menisco.

L'alluce può estendere e flettere le falangi ma lo spostamento laterale è molto limitato. Come le altre condilartrosi, il menisco può infiammarsi e generare quel tipico scricchiolio. La falange prossimale si articola con il primo osso metatarsale, anch'esso ellissoidale, permette all'alluce l'adduzione, l'abduzione, la circonduzione, la flessione e l'estensione sul primo metatarso..

È sostenuta da legami fibrosi longitudinali e trasversali che attraversano la volta plantare e si estendono dal primo al quinto metatarso, foderando e proteggendo integralmente l'articolazione.

Quando i muscoli che controllano le articolazioni si contraggono in maniera abnorme e continua le cartilagini soffrono, determinando la sintomatologia che ben conosce.

La nostra terapia consiste nell'ottenere il rilassamento involontario e duraturo dei muscoli interessati. Da un punto di vista reflessologico, le ossa sesamoidi, poste sotto d'epifisi distale del primo metatarso, corrispondono all'area riflessa della tiroide.

Laozu Baldassarre

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Dicembre '09

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