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La cellulite! |
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Tutti sanno cosa sia la cellulite, per esperienza diretta o
indiretta. Le donne che ne sono
affette vorrebbero non averla, perciò non mi dilungherò a spiegare
cosa sia e come si
forma, ne darò solo degli accenni e porrò l'attenzione su alcuni
aspetti che comunemente
non sono abbastanza presi in considerazione.La
pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, chiamata comunemente
"cellulite", indica la
condizione alterata del tessuto sottocutaneo: cellule adipose
ipertrofiche, ritenzione
idrica e stasi di liquidi negli spazi intracellulari, conseguenti a un
rallentato flusso sanguigno
e linfatico.
Nella fase iniziale è predominante la componente edematosa,
trattenimento di liquidi negli spazi tra cellula e cellula, con il
passare del tempo tende alla fibrotizzazione e alla perdita di
elasticità, il tessuto connettivo aumenta e indurisce quello adiposo,
la cronicizzazione porta a una sclerosi dei tessuti con formazione di
noduli e la superficie diventa fredda, dura, poco elastica e quando
cronica anche dolente alla palpazione.
Per saperne di più: sezione Approfondimenti.
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Cefalee e riflessologia plantare |
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Buongiorno,
desidero sapere se la riflessologia plantare è utile per combattere le
cefalee. Io soffro di cefalea mista (emicranica + muscolo-tensiva).
Grazie in anticipo per il suo gentile riscontro.
Federica B.
Buongiorno Federica,
sicuramente la Reflessologia Zu è una delle tecniche più efficaci per
combattere le cefalee, comunque ritorno sempre al presupposto che non
è la reflessologia, l'agopuntura, l'omeopatia o quant'altro che
risolvono i problemi, ma la capacità d'interpretare il disagio da
parte del terapeuta.
Quando chiedevano a Michelangelo come facesse a realizzare
sculture così belle, egli rispondeva che la scultura era già dentro il
blocco di marmo, bisognava solo tirarla fuori. Per prima cosa è
necessario avere la capacità di vedere aldilà di ciò che appare,
riuscire a vedere la scultura dentro il blocco, poi avere la tecnica e
la competenza per tirarla fuori. Il terapista deve saper interpretare
il disagio e avere gli strumenti per rimuovere le cause del disagio.
Le motivazioni delle cefalee sono veramente tante, un mal di testa può
essere continuo, pulsante, cupo, superficiale; di origine muscolare,
vascolare, emozionale, climatico...
Noi Reflessologi Zu facciamo una prima grande classificazione
delle origini di un problema classificandoli come di origine organica,
psicosomatica o energetica. La maggior parte dei mal di testa sono
considerati "cefalee secondarie", perché conseguenti o relazionabili a
qualche altro problema, per cui tanto più la diagnosi sarà
differenziata, tanto più la tecnica dovrà essere mirata alla sua
risoluzione.
Auguri!
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Neuroma di "Morton" |
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Aiuto!
Mi hanno diagnosticato il neuroma di Morton e vogliono operarmi.
Direttore è così gentile da spiegarmi cos'è questa malattia? È un
tumore? Questa parola Norton o Morton mi terrorizza, vogliono
tagliarmi il piede! Per favore mi risponda, il piede mi fa male di
giorno quando cammino e di notte non dormo per la paura, cosa devo
fare?Fausto
Tranquillo Fausto non essere infausto!
Il semplice camminare, lo stare in piedi o correre esercitano una
compressione superiore alla media sui tessuti molli posti sotto le
teste metatarsali rispetto a quando siamo seduti o sdraiati.
Nei soggetti predisposti questa compressione può divenire patologica,
l'organismo difende l'ipersensibilità delle terminazioni nervose
sottostanti determinando la formazione di tessuto fibroso nel
sottocutaneo.
Il trauma continuo e persistente aumenta la dimensione di questo
tessuto fino a circondare e intrappolare il fascio neuro vascolare, la
struttura fibrotica che ne consegue è definita "neuroma di Morton".
La compressione e la sollecitazione del neuroma determina un
dolore neuritico dell'area intermetatarsale che può irradiarsi fino
alle dita. I sintomi sono acuti, comunemente descritti come una fitta
simile a una coltellata che può manifestarsi in qualsiasi momento
della camminata, senza una giustificazione apparente e il dolore
s'irradia su tutta l?area intermetatarsale.
La funzione del nostro massaggio è di permeabilizzare la
neostruttura fibrotica che si è creata rendendola adattabile alle
sollecitazioni della deambulazione e agendo sulla postura
ottimizzandone così la distribuzione del peso corporeo sui piedi. Il
massaggio risulta piacevole e rilassante, la risposta positiva è
pressoché immediata, il paziente quando si alza dal lettino descrive
la sensazione di camminare su una nuvoletta. Alcune terapie sono
necessarie per far sì che il cervello memorizzi la postura antalgica.
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Astenie (Aprile dolce dormire) |
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Gentile
direttore,
mi rivolgo a Lei per ringraziarla della pazienza, la precisione, la
dedizione che ci mette per rispondere alle domande che le vengono
rivolte. Seguo con piacere e interesse la rubrica del Dazubao e sono
sempre in attesa di leggere quanto scrive. Questa volta mi sono decisa
anch'io a scriverle. Spero che il mio quesito non sia considerato
banale.Perchè quando arriva la primavera ci si sente più stanchi
del solito? C'è un rimedio per questo malessere diffuso? La
reflessologia può aiutare? Grazie se mi vorrà rispondere.
Maria Grazia - Roma
In inverno alcuni animali vanno in letargo, alcune specie di uccelli
emigrano nei paesi caldi, il freddo, la neve, la natura tutta vive un
rallentamento delle sue funzioni visibili: il massimo dello sviluppo è
invisibile, è sotto la terra, è interno. Una volta anche il contadino
dovendo seguire i ritmi naturali rallentava le sue attività. L'inverno
obbligava a rallentare, era l'occasione per intraproiettarsi,
guardarsi dentro...
Ora si lavora con lo stesso ritmo estivo, si va a sciare, si
fanno le vacanze ai Caraibi. Con i primi caldi il nostro organismo
vive una forma di rilassamento, una riduzione del tono generale, ecco
la sensazione di "aprile dolce dormire" in antitesi del risveglio
generale della natura.
La stanchezza, o meglio le stanchezze, bisogna differenziarle in
fisiologiche e patologiche. Definiamo una stanchezza patologica quando
lo sforzo per ottenere il risultato voluto non è proporzionale allo
sforzo compiuto.
Le astenie sono sia fisiche che mentali, le fondamentali sono:
a) astenia muscolare: origine epatica, i muscoli sono
indolenziti dopo un piccolo lavoro manuale. Punto consigliato: 8MC (laolong,
palazzo della fatica) situato nel centro del palmo della mano.
b) astenia ossea: origine renale, si ha difficoltà a
stare fermi in piedi per fare la fila alla posta o in banca, si
preferisce camminare.
Punto consigliato: 7R (fuliu, ritorno del flusso) tre dita sopra il
malleolo tibiale, lateralmente la tibia.
c) astenia respiratoria: origine polmonare, fare le
scale, una piccola corsa per prendere il tram ci mette ko.
Punto consigliato: 15St (wuyi, barriera di difesa della casa dalle
piume), la barriera sono le costole, la casa i polmoni, le piume gli
agenti esterni: smog, fumo, pollini ecc. situato nel secondo spazio
intercostale sulla verticale in corrispondenza del capezzolo maschile.
d) astenia del xin (cuore): si legge ma non si ricorda
ciò che si è letto per mancanza di concentrazione.
Punto consigliato: 7C (shenmen: porta dello spirito) sul lato ulnare
del polso.
e) astenia del pi (milza): si legge, si comprende, si
studia, ma ciò comporta un affaticamento mentale, si preferirebbe
eseguire un'attività fisica piuttosto che studiare.
Punto consigliato: 17 VC (shangzhong: centro del petto) a metà strada
tra i due capezzoli sullo sterno.
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Quando incontri Baldassarre per la strada... |
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L'aforisma zen di uccidere il Buddha quando lo si incontra ha
sollecitato schiere di esegeti sicuramente preparati ed in grado di
fare ampie e precise digressioni. Tuttavia l'occasione del corso di
reflessologia e della messa a disposizione di queste pagine mi spinge
a proporre un'interpretazione per "il qui adesso". Diverse vie ci
hanno condotti alla Scuola Superiore Reflessologia Zu, e diversi
motivi ci tengono legati a essa. Sicuramente fortissimo centro di
gravità è la personalità del suo direttore Baldassarre. Nel corso
della mia vita non molto intensa ho avuto occasione di frequentare
molte scuole, ed incontrare molti maestri: chi conosce e non sa
trasmettere le proprie conoscenze; chi sa ben convincere delle proprie
convinzioni ma sarebbe meglio che evitasse di farlo (sostanzialmente,
chi ha subodorato un lucroso affare); chi comincia con grandi capacità
e poi, abbacinato dai soldi e/o dal potere perde i propri e gli altrui
valori; chi insegna perchè è un mestiere come un altro, e spera di
tirare avanti finchè ci saranno persone incapaci di valutare anche la
perizia di un insegnamento.
C'è poi qualche maestro, spesso ignorato o deriso per il suo
carattere, che conosce e dà conoscenza, ma soprattutto insegna ad
assimilarla. A queste figure sempre si accompagnano quelle degli
allievi, altrettanto varie. Ci sono i creduloni, quelli che hanno
bisogno della guida perenne che dica loro cosa fare, cosa dire e come
comportarsi. Ci sono quelli che non si fidano mai abbastanza di
nessuno, non sono mai sufficientemente convinti e provano mille e
mille diverse varietà di qualunque cosa, sia medici, sia insegnanti,
sia cibo in scatola. Ci sono poi quelli che si fidano eccezionalmente
di se stessi, e sono così bravi da fare quindici corsi e sapere tutte
le tecniche di sei discipline diverse perfettamente: yoga e tai qi,
omeopatia e fitoterapia, massaggio e pranoterapia, oltre ai normali
aggiornamenti su danze sciamaniche, shiatzu, aromaterapia e
cromoterapia, anzi, dopodomani s'iscriveranno anche al corso di cucina
thailandese applicata alle etnomedicine africane, e se vuoi conoscere
un insegnante veramente in gambissima devi iscriverti subito, questi
non hanno sempre il tempo di applicare ciò che hanno appreso, ma forse
non è necessario. Ci sono quelli che hanno uno scopo, hanno visto una
meta e si applicano con coscienza. Ci sono infine gli allievi, che
hanno trovato la propria strada per raggiungere se stessi, e
assimilano le conoscenze e le loro vie, come date da Maestri.
Ebbene, credo (spero?) che Baldassarre, nonostante l'esuberante
personalità, cerchi di farci comprendere la necessità di superare il
nostro e il suo "Io" per trovare, ciascuno secondo i propri mezzi e le
proprie caratteristiche, il riscontro quotidiano della Via, del Tao,
attraverso la Reflessologia Zu. Spetta ai suoi Allievi che condividono
questo scopo di superare l'eccesso di rispetto per la sua
interpretazione, la sua conoscenza, e uccidendo ciò che è proprio di
Baldassarre cogliere l'essenza del suo insegnamento.
È un compito evidentemente non facile (estremamente difficile?)
sopratutto se consideriamo la prorompente personalità del nostro. Ma è
altresì vero che come i bravi Maestri, i soli che lo possano
permettere, Baldassarre è disposto e ci chiede di essere ucciso per
potere crescere poi costantemente con lui nella ricerca.
Come in ogni storiella zen degna di menzione, resta aperto in questa
il Koan finale.
Quando avremo ucciso Baldassarre, che cosa ci
urlerà (ops.. dirà)?
Shao Long Paolo Driussi
Grazie Paolo,
Devo guardarmi le spalle da adesso in poi? Spero che le tu parole non
siano prese alla lettera da qualche fanatico che non abbia giustamente
interpretato le tue parole.
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