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Marzo 2008

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La cellulite!
la celluliteTutti sanno cosa sia la cellulite, per esperienza diretta o indiretta. Le donne che ne sono
affette vorrebbero non averla, perciò non mi dilungherò a spiegare cosa sia e come si
forma, ne darò solo degli accenni e porrò l'attenzione su alcuni aspetti che comunemente
non sono abbastanza presi in considerazione.

La pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, chiamata comunemente "cellulite", indica la
condizione alterata del tessuto sottocutaneo: cellule adipose ipertrofiche, ritenzione
idrica e stasi di liquidi negli spazi intracellulari, conseguenti a un rallentato flusso sanguigno
e linfatico.

Nella fase iniziale è predominante la componente edematosa, trattenimento di liquidi negli spazi tra cellula e cellula, con il passare del tempo tende alla fibrotizzazione e alla perdita di elasticità, il tessuto connettivo aumenta e indurisce quello adiposo, la cronicizzazione porta a una sclerosi dei tessuti con formazione di noduli e la superficie diventa fredda, dura, poco elastica e quando cronica anche dolente alla palpazione.

Per saperne di più: sezione Approfondimenti.

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Cefalee e riflessologia plantare
riflessologia e mal di testa, cefaleaBuongiorno,

desidero sapere se la riflessologia plantare è utile per combattere le cefalee. Io soffro di cefalea mista (emicranica + muscolo-tensiva). Grazie in anticipo per il suo gentile riscontro.

Federica B.


Buongiorno Federica,

sicuramente la Reflessologia Zu è una delle tecniche più efficaci per combattere le cefalee, comunque ritorno sempre al presupposto che non è la reflessologia, l'agopuntura, l'omeopatia o quant'altro che risolvono i problemi, ma la capacità d'interpretare il disagio da parte del terapeuta.

Quando chiedevano a Michelangelo come facesse a realizzare sculture così belle, egli rispondeva che la scultura era già dentro il blocco di marmo, bisognava solo tirarla fuori. Per prima cosa è necessario avere la capacità di vedere aldilà di ciò che appare, riuscire a vedere la scultura dentro il blocco, poi avere la tecnica e la competenza per tirarla fuori. Il terapista deve saper interpretare il disagio e avere gli strumenti per rimuovere le cause del disagio. Le motivazioni delle cefalee sono veramente tante, un mal di testa può essere continuo, pulsante, cupo, superficiale; di origine muscolare, vascolare, emozionale, climatico...

Noi Reflessologi Zu facciamo una prima grande classificazione delle origini di un problema classificandoli come di origine organica, psicosomatica o energetica. La maggior parte dei mal di testa sono considerati "cefalee secondarie", perché conseguenti o relazionabili a qualche altro problema, per cui tanto più la diagnosi sarà differenziata, tanto più la tecnica dovrà essere mirata alla sua risoluzione.

Auguri!

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Neuroma di "Morton"
neuroma di mortonAiuto!
Mi hanno diagnosticato il neuroma di Morton e vogliono operarmi. Direttore è così gentile da spiegarmi cos'è questa malattia? È un tumore? Questa parola Norton o Morton mi terrorizza, vogliono tagliarmi il piede! Per favore mi risponda, il piede mi fa male di giorno quando cammino e di notte non dormo per la paura, cosa devo fare?

Fausto


Tranquillo Fausto non essere infausto!
Il semplice camminare, lo stare in piedi o correre esercitano una compressione superiore alla media sui tessuti molli posti sotto le teste metatarsali rispetto a quando siamo seduti o sdraiati.
Nei soggetti predisposti questa compressione può divenire patologica, l'organismo difende l'ipersensibilità delle terminazioni nervose sottostanti determinando la formazione di tessuto fibroso nel sottocutaneo.

Il trauma continuo e persistente aumenta la dimensione di questo tessuto fino a circondare e intrappolare il fascio neuro vascolare, la struttura fibrotica che ne consegue è definita "neuroma di Morton".

La compressione e la sollecitazione del neuroma determina un dolore neuritico dell'area intermetatarsale che può irradiarsi fino alle dita. I sintomi sono acuti, comunemente descritti come una fitta simile a una coltellata che può manifestarsi in qualsiasi momento della camminata, senza una giustificazione apparente e il dolore s'irradia su tutta l?area intermetatarsale.

La funzione del nostro massaggio è di permeabilizzare la neostruttura fibrotica che si è creata rendendola adattabile alle sollecitazioni della deambulazione e agendo sulla postura ottimizzandone così la distribuzione del peso corporeo sui piedi. Il massaggio risulta piacevole e rilassante, la risposta positiva è pressoché immediata, il paziente quando si alza dal lettino descrive la sensazione di camminare su una nuvoletta. Alcune terapie sono necessarie per far sì che il cervello memorizzi la postura antalgica.

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Astenie (Aprile dolce dormire)
astenie primaveriliGentile direttore,
mi rivolgo a Lei per ringraziarla della pazienza, la precisione, la dedizione che ci mette per rispondere alle domande che le vengono rivolte. Seguo con piacere e interesse la rubrica del Dazubao e sono sempre in attesa di leggere quanto scrive. Questa volta mi sono decisa anch'io a scriverle. Spero che il mio quesito non sia considerato banale.

Perchè quando arriva la primavera ci si sente più stanchi del solito? C'è un rimedio per questo malessere diffuso? La reflessologia può aiutare? Grazie se mi vorrà rispondere.

Maria Grazia - Roma


In inverno alcuni animali vanno in letargo, alcune specie di uccelli emigrano nei paesi caldi, il freddo, la neve, la natura tutta vive un rallentamento delle sue funzioni visibili: il massimo dello sviluppo è invisibile, è sotto la terra, è interno. Una volta anche il contadino dovendo seguire i ritmi naturali rallentava le sue attività. L'inverno obbligava a rallentare, era l'occasione per intraproiettarsi, guardarsi dentro...

Ora si lavora con lo stesso ritmo estivo, si va a sciare, si fanno le vacanze ai Caraibi. Con i primi caldi il nostro organismo vive una forma di rilassamento, una riduzione del tono generale, ecco la sensazione di "aprile dolce dormire" in antitesi del risveglio generale della natura.
La stanchezza, o meglio le stanchezze, bisogna differenziarle in fisiologiche e patologiche. Definiamo una stanchezza patologica quando lo sforzo per ottenere il risultato voluto non è proporzionale allo sforzo compiuto.

Le astenie sono sia fisiche che mentali, le fondamentali sono:
a) astenia muscolare: origine epatica, i muscoli sono indolenziti dopo un piccolo lavoro manuale. Punto consigliato: 8MC (laolong, palazzo della fatica) situato nel centro del palmo della mano.

b) astenia ossea: origine renale, si ha difficoltà a stare fermi in piedi per fare la fila alla posta o in banca, si preferisce camminare.
Punto consigliato: 7R (fuliu, ritorno del flusso) tre dita sopra il malleolo tibiale, lateralmente la tibia.

c) astenia respiratoria: origine polmonare, fare le scale, una piccola corsa per prendere il tram ci mette ko.
Punto consigliato: 15St (wuyi, barriera di difesa della casa dalle piume), la barriera sono le costole, la casa i polmoni, le piume gli agenti esterni: smog, fumo, pollini ecc. situato nel secondo spazio intercostale sulla verticale in corrispondenza del capezzolo maschile.

d) astenia del xin (cuore): si legge ma non si ricorda ciò che si è letto per mancanza di concentrazione.
Punto consigliato: 7C (shenmen: porta dello spirito) sul lato ulnare del polso.

e) astenia del pi (milza): si legge, si comprende, si studia, ma ciò comporta un affaticamento mentale, si preferirebbe eseguire un'attività fisica piuttosto che studiare.
Punto consigliato: 17 VC (shangzhong: centro del petto) a metà strada tra i due capezzoli sullo sterno.

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Quando incontri Baldassarre per la strada...
L'aforisma zen di uccidere il Buddha quando lo si incontra ha sollecitato schiere di esegeti sicuramente preparati ed in grado di fare ampie e precise digressioni. Tuttavia l'occasione del corso di reflessologia e della messa a disposizione di queste pagine mi spinge a proporre un'interpretazione per "il qui adesso". Diverse vie ci hanno condotti alla Scuola Superiore Reflessologia Zu, e diversi motivi ci tengono legati a essa. Sicuramente fortissimo centro di gravità è la personalità del suo direttore Baldassarre.

Nel corso della mia vita non molto intensa ho avuto occasione di frequentare molte scuole, ed incontrare molti maestri: chi conosce e non sa trasmettere le proprie conoscenze; chi sa ben convincere delle proprie convinzioni ma sarebbe meglio che evitasse di farlo (sostanzialmente, chi ha subodorato un lucroso affare); chi comincia con grandi capacità e poi, abbacinato dai soldi e/o dal potere perde i propri e gli altrui valori; chi insegna perchè è un mestiere come un altro, e spera di tirare avanti finchè ci saranno persone incapaci di valutare anche la perizia di un insegnamento.

C'è poi qualche maestro, spesso ignorato o deriso per il suo carattere, che conosce e dà conoscenza, ma soprattutto insegna ad assimilarla. A queste figure sempre si accompagnano quelle degli allievi, altrettanto varie. Ci sono i creduloni, quelli che hanno bisogno della guida perenne che dica loro cosa fare, cosa dire e come comportarsi. Ci sono quelli che non si fidano mai abbastanza di nessuno, non sono mai sufficientemente convinti e provano mille e mille diverse varietà di qualunque cosa, sia medici, sia insegnanti, sia cibo in scatola. Ci sono poi quelli che si fidano eccezionalmente di se stessi, e sono così bravi da fare quindici corsi e sapere tutte le tecniche di sei discipline diverse perfettamente: yoga e tai qi, omeopatia e fitoterapia, massaggio e pranoterapia, oltre ai normali aggiornamenti su danze sciamaniche, shiatzu, aromaterapia e cromoterapia, anzi, dopodomani s'iscriveranno anche al corso di cucina thailandese applicata alle etnomedicine africane, e se vuoi conoscere un insegnante veramente in gambissima devi iscriverti subito, questi non hanno sempre il tempo di applicare ciò che hanno appreso, ma forse non è necessario. Ci sono quelli che hanno uno scopo, hanno visto una meta e si applicano con coscienza. Ci sono infine gli allievi, che hanno trovato la propria strada per raggiungere se stessi, e assimilano le conoscenze e le loro vie, come date da Maestri.

Ebbene, credo (spero?) che Baldassarre, nonostante l'esuberante personalità, cerchi di farci comprendere la necessità di superare il nostro e il suo "Io" per trovare, ciascuno secondo i propri mezzi e le proprie caratteristiche, il riscontro quotidiano della Via, del Tao, attraverso la Reflessologia Zu. Spetta ai suoi Allievi che condividono questo scopo di superare l'eccesso di rispetto per la sua interpretazione, la sua conoscenza, e uccidendo ciò che è proprio di Baldassarre cogliere l'essenza del suo insegnamento.

È un compito evidentemente non facile (estremamente difficile?) sopratutto se consideriamo la prorompente personalità del nostro. Ma è altresì vero che come i bravi Maestri, i soli che lo possano permettere, Baldassarre è disposto e ci chiede di essere ucciso per potere crescere poi costantemente con lui nella ricerca.
Come in ogni storiella zen degna di menzione, resta aperto in questa il Koan finale.

Quando avremo ucciso Baldassarre, che cosa ci urlerà (ops.. dirà)?

Shao Long Paolo Driussi


Grazie Paolo,
Devo guardarmi le spalle da adesso in poi? Spero che le tu parole non siano prese alla lettera da qualche fanatico che non abbia giustamente interpretato le tue parole.

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