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Spazio del PopolZu: appassionati, cultori, terapisti, pazienti, curiosi...
Scrivete ciò che volete condividere a DaZuBao: i vostri suggerimenti, le vostre curiosità, emozioni, impressioni, richieste; le segnalazioni più interessanti verranno inserite nello spazio della bacheca.
 

Aprile 2008
Inferno e Paradiso

Un Sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: "Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno."

Dio condusse il sant'uomo verso due porte, aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno.
Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda, al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso, il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato, avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia, tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un pò, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.

Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno"...

Si diressero verso la seconda porta, Dio l'aprì e la scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici, però erano ben nutrite e felici e conversavano tra loro sorridendo. Il sant'uomo disse a Dio: "Non capisco!"

È semplice, rispose Dio: "Hanno appreso a nutrirsi reciprocamente, mentre gli altri non pensano che a se stessi!".

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Baldassarre e i Re-flessologi Magi...
Buon giorno Dott. Baldassarre.

Solo da poche ore sono riuscito a fare mente locale sul Suo Cognome; siccome Baldassarre è il nome di uno dei tre Re Magi, da Essenza divina con compiti terreni, anch'io abbisogno di corrette indicazioni da parte della Cometa sul come intimamente sono fatto; mi permetto allora di chiederle cosa pensa debba fare materialmente tramite la reflessologia e la Sua personale esperienza, per avere conferme certe, confrontabili ed illuminanti con ciò che già conosco sulle mie disavventure affettive ed emozionali che sono racchiuse nel mio emisfero destro e su ciò che geneticamente la mia Essenza - di vita in Vita, è da sempre chiamata a portare avanti nell'evoluzione umana personale e collettiva?

Fondamentalmente sono anch'io Taoista, quindi se ha necessità di esprimersi con termini tecnici, non abbia paura di non essere capito.
La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.

Livio


Buon giorno Livio,

Il mio codice deontologico non mi permette di fare diagnosi e suggerire terapie senza conoscere, avere visto, annusato, percepito un paziente, via e mail posso dare solo indicazioni generali partendo dai dati comunicati.

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Toh! Chi si risente: Antonietta!

Amici dello Zu,
vi scrivo perché è da un pò che non ci si sente ne ci si vede, praticamente dal 21/12/2007, solstizio d'inverno e mi dispiace veramente tanto.

Tra dicembre e gennaio non sono stata molto in forma... pensavo ad un'influenza che mi trascinavo da due mesi e invece a fine gennaio ho scoperto di essere incinta!!!
Sono felicissima e mi piace condividere con voi questa notizia. Non vedevo l'ora di dirvelo, ho però aspettato l'esito dell'amniocentesi e
fortunatamente la gravidanza procede bene.

Questa premessa per dirvi che mi mancate tanto, che verrò a trovarvi sicuramente a maggio e che purtroppo al residenziale non ci sarò perché la data del parto è prevista per il 30 agosto, quindi quest'anno salterò l'appuntamento, ma ci rifaremo sicuramente l'anno prossimo!

Ora vi saluto con un forte abbraccio e un arrivederci a prestissimo! Ciao.

Antonietta (classe terra-diplomata nel dicembre 2007).


La sofferenza è yin, implosiva, aldilà delle belle parole non è trasmissibile, la si vive individualmente, non è condivisibile.
La gioia è yang, esplosiva, deve essere condivisa, non possiamo chiuderla in cassaforte per godercela individualmente centellinandone il piacere, sarebbe un atteggiamento maniacale che oltre tutto non funzionerebbe. Grazie per condividere con noi la bella notizia.

A presto da tutto il POPOLZU!

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Ciao Enrica... felice di risentirti!

scuola di riflessologia plantare, corsi di massaggio, scuola di massaggioBuongiorno a tutti!
Ho ricevuto la newsletter di aprile e ho esplorato il sito dello Zu.

Non posso che complimentarmi per la presentazione e i contenuti: è bellissimo!
Inoltre mi da molta gioia e commozione guardare alla sua data di nascita: anni '80!

Quando nel nostro paese ancora si guardava con estrema diffidenza a tutto ciò che era "estraneo", lo Zu si proponeva come punto di riferimento per voci nuove, voci dal mondo, approfondimenti, esplorazioni, continuità, collaborazioni, accoglienza!

Innegabile che Alfredo abbia una grande forza dentro di sé, non l'ho mai visto perdersi d'animo anche di fronte a tante difficoltà, sempre pronto a ricominciare, sempre avanti, con umorismo, con intelligenza, con amore. Le sue parole e i suoi insegnamenti mi accompagnano sempre. riflessologia plantare, reflessologia plantare, corso di massaggio, scuola di massaggio

Vorrei ringraziare con il cuore per tutto, per esserci, per onorare la bellezza d'ogni cosa della vita. Per questa Scuola bellissima di Reflessologia e di storia umana, per gli insegnanti meravigliosi. Sono felice anche di vedere la foto di Emanuela, se lo merita! Grazie anche a Cecilia, al suo entusiasmo contagioso, alla sua simpatia. Infine grazie per la nuova Associazione e per il lavoro che sta portando avanti, veramente notevole.

Un caro saluto a tutti. Ho preso nota del 21 giugno! Ci vedremo sicuramente.

Enrica A.


Buon giorno a te Enrica,

Felice di risentirti. Mentre leggevo la tua mail mi sono un pò preoccupato, mi è venuto un dubbio: "Vuoi vedere che sono morto e non me ne sono accorto?". Mi sembrava leggere un epitaffio, poi mi sono ripreso. Grazie per le tue parole di conforto e sostegno, anche se andiamo avanti indefessamente gioiosi certi apprezzamenti fanno sempre bene. Visto che bel gruppo sostiene lo Zu Center e le sue attività? Mi da pace e serenità, certezza che quanto seminato in questi anni non finirà con me.

A presto carissima Enrica.
Un abbraccio.

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Il personale tallone d'Achille

Egregio Direttore,

dopo essermi curato per anni con buoni risultati, semplicemente consultando di tanto in tanto il suo testo "Guida Taoista alla Reflessologia plantare" e "il medico di se stesso" di Naboru Muramoto, sono arrivato allo zoccolo duro dei miei squilibri genetici. Al mio personale tallone d'Achille.

Da tre mesi sono disturbato dai sensori del tallone sinistro che contrastano le sensazioni che arrivano dal davanti del piede e del resto del corpo. Tenga presente che sono stato 41 anni con l'anca sinistra lussata a seguito di una caduta che a 11 anni mi aveva procurato la frattura di tibia e perone. Frattura che nei 93 gg di gesso mi ha sì rinsaldato le ossa, ma purtroppo anche un nuovo assetto nervoso e posturale di tutta la gamba sinistra. Uno squilibrio che, alleato al mio destino genetico, mi avevano quasi fatto morire per diverse volte e siccome da 18 anni cerco di dialogare con la mia genetica e il mio spirito adesso conosco bene ciò su cui sto lavorando negli squilibri, sono riuscito a riassettare circa 3 anni fa anche l'anca riuscendo così a provare sollievo nella camminata, nella forza motrice e nella reattività nello sciare.

Sei mesi fa però, avendo iniziato un corso in palestra di pre-sciistica, anche se nel fare gli esercizi richiestomi non avevo particolari difficoltà se non l'affaticamento a un certo punto mi sono trovato in chiara difficoltà nel fare il semplice stiramento e rilassamento di una gamba rispetto all'altra. Quando ero solo sul piede destro e stiravo il sinistro, non c'erano problemi se non una leggera contrazione dei nervi e muscoli rimasti più corti per tanti anni ma nel fare il contrario: appoggiato al sinistro per stirare il destro, cominciavano i grossi problemi.

In pratica non riesco a stare in equilibrio statico ben appoggiato su tutta la pianta sinistra; devo saltellare per non cadere perché sono travolto da un senso di squilibrio spaventoso.
Pur lavorandoci, pur rafforzando ancor più nervi e muscoli della gamba e dell'anca sinistra, se sto fermo sulla pianta sembro una pianta sferzata dal vento. Se sto invece in equilibrio dinamico sul davanti del piede sinistro, l'assetto è uguale al destro anzi ultimamente funziona meglio il sinistro per i tanti esercizi fatti fare più alla gamba sinistra rispetto a quella destra.

Non ne esco più: con più prendo consapevole forza al resto della gamba sinistra, con più il tallone mi fa male e sento che si sta come scorporando dal resto del corpo. E siccome da 17 anni sto attento proprio alle parti più deboli e sofferenti di me stesso questo mi sta fortemente mettendo in discussione. È il mio tallone sinistro che è nella Verità Universale, o lo è il resto del corpo che sta gradualmente rinascendo a una migliore situazione vitale rispetto a quella che avevo fino a 37 anni?

Siccome non ne so uscire da solo ecco allora che mi rivolgo direttamente e materialmente al Maestro che tra i primi ho sentito appoggiarmi Spiritualmente nel mio cammino di Consapevolezza: a Lei Signor Baldassarre.

Cosa mi dice a tal proposito?
La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.

Livio P.


Per essere sinceri, se è il tuo tallone sinistro che è nella Verità Universale, o lo è il resto del corpo che sta gradualmente rinascendo a una migliore situazione vitale non lo posso sapere.

Quello che posso consigliarti è che quando fai stretching non visualizzare i tuoi muscoli individualmente, perchè siamo un tutt'uno.
Respira profondamente, lentamente, orienta la tua energia, il tuo qi, verso il muscolo o i gruppi di muscoli rilassatamente, evita di soffiare come un sagrestano che spegne le candele.

Il sintomo più recente che stai denunciando, il dolore al tallone sinistro, comunemente è la manifestazione della retro-azione della catena muscolare posteriore sinistra, determinata a sua volta da uno stato ansioso della sfera affettiva.

Sintomaticamente puoi attenuare il disagio con una talloniera, ma la strada maestra da percorrere per la risoluzione del tuo problema è l'identificazione dell'origine emozionale, che ti ripeto è nell'utilizzo dell'emisfero cerebrale destro.

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Libri per l'auto-massaggio

Buon giorno,

mi chiamo Giorgio T. e vorrei, se possibile, informazioni sulle vostre pubblicazioni.
Sono diabetico dall'adolescenza, ora ho 52 anni, vorrei che mi consigliaste, se possibile, un libro che mi potesse aiutarmi per auto-massaggiare i piedi, in modo da averne un sollievo immediato e un aiuto per individuare quale parte del corpo mi sta producendo il disagio e per tentare di porvi rimedio.

Lo so che per voi, che fornite questo servizio, sono informazioni riservate, ma se potete aiutarmi in quanto non posso raggiungervi, mi fareste un grosso favore.

Giorgio T.


Buon giorno Giorgio,
non ti preoccupare, riservatezza e privacy riguardano solo l'identificabilità dell'individuo, che non è il nostro caso.
Ti consiglio la lettura dei primi due libri di Reflessologia Zu che puoi richiedere telefonando in segreteria. Per quanto riguarda l'auto-massaggio, esso non è realmente efficace se non a livello emotivo: vedi l'immagine dell'uroburo, il serpente che si morde la coda, una maniera di riunire la testa ai piedi.

Un massaggio funziona quando è eseguito da un professionista con il paziente sdraiato.

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Quando firmare diventa un problema...
Spettabile Direttore,

mi rivolgo a lei perché seguo costantemente le comunicazioni che sono scambiate nella vostra bacheca e l'acutezza di certe sue risposte m'inducono a pensare che sia assolutamente in grado di aiutarmi...

Mi riconosco come una persona generalmente timorosa e ansiosa, malgrado quest'atteggiamento, dall'età di quindici anni canto in un coro anche davanti a un vasto pubblico!
Quello che proprio non mi riesce e che spesso mi fa fare brutte figure è apporre la firma su un documento davanti a un interlocutore che mi sta osservando... È incredibile!

Proprio non mi viene... faccio degli scarabocchi, inizio poi m'interrompo e devo rifarla... chiedo di avere un'altra copia del documento da firmare...

Insomma a volte non ci riesco proprio o ci vogliono interminabili minuti per riuscire in un gesto così semplice... Quale può essere la spiegazione di tutto ciò? La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.

Isa, Milano


Buon giorno Isa,
non mi spaventare con quel "sia assolutamente in grado di aiutarmi..."
Faccio quello che posso, sono uno specialista di Reflessologia Zu, per cui riesco a leggere più attraverso i piedi che attraverso una mail.

Dalle poche parole che hai scritto potrei dedurre un disconoscimento del sé. La firma è la strutturazione di quella che sei, una persona che in quel momento ha difficoltà ad affermare il proprio sé, nel coro anche davanti a un pubblico non hai problemi perché sei solo una pennellata in un quadro...
Prendi con le molle queste affermazioni, sto parlando di un’ipotesi psicosomatica, non sono un tuttologo o uno psicologo da rubriche settimanali. Sdraiata sul lettino delle consultazioni mi aspetterei di evidenziare un atteggiamento scoliotico: i piedi inclinati da un lato e la testa dall’altro. In questo caso mi sentirei d’intervenire con buone probabilità di successo invertendo la polarità dei tuoi atteggiamenti, che se di origine psicosomatica li affrornterei da un punto di vista somatopsichico.

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Ancora sulla cellulite...
la celluliteBuon giorno Direttore,

ho visitato ora il sito dello Zu Center e scaricato l'articolo sulla cellulite... Grazie per quello che ha scritto, ho letto attentamente l'articolo trovandolo pungente, divertente ma soprattutto: VERISSIMO!

Trovo difficile scrivere, ma l'emozione che ho provato nel leggerlo è stata molto forte, soprattutto sul discorso: assunzione di responsabilità.
Siamo stati educati, indotti, tartassati in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo a credere che altri possano compiere miracoli su di noi e mai nessuno, o quasi, invece punta il riflettore sul fatto: "Io cosa faccio per me stessa???"

Forse è quest'atteggiamento passivo che porta a riempire i centri estetici, vero boom economico del terzo millennio, che non a rivolgersi a personale preparato o chi vuole prepararsi adeguatamente e che non si ferma nella ricerca e nello studio, e soprattutto che abbia il coraggio di dichiarare la verità.

Io mi sento molto dalla sua parte, sia come utente che impara giorno per giorno ad assumersi le proprie responsabilità, sia come Reflessologa Zu, nel mio piccolo angolo di terapista/artista, con voglia di fare, magari poco, ma sempre alla ricerca del meglio.
Buon lavoro e spero a presto.

Marilena


Buon giorno a te Marilena,
grazie per la testimonianza e per l'impegno che poni nella tua voglia di crescere e della quale ne beneficiamo tutti. Con questo articolo ho buttato una pietra nello stagno della discussione, speriamo che agiti un pò le acque.

Buon lavoro.

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