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Inferno e Paradiso |
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Un Sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:
"Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno."
Dio condusse il sant'uomo verso due porte, aprì una delle due e gli
permise di guardare all'interno.
Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda, al
centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente
cibo dal profumo delizioso, il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e
malato, avevano tutti l'aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro
braccia, tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne
un pò, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro
braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro
sofferenze. Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno"...
Si diressero verso la seconda porta, Dio l'aprì e la scena che
l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso
che gli fece ancora venire l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi
manici, però erano ben nutrite e felici e conversavano tra loro
sorridendo. Il sant'uomo disse a Dio: "Non capisco!" È
semplice, rispose Dio: "Hanno appreso a nutrirsi reciprocamente,
mentre gli altri non pensano che a se stessi!".
BLDSR |
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Baldassarre e i Re-flessologi Magi... |
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Buon giorno Dott. Baldassarre. Solo da poche ore sono riuscito a
fare mente locale sul Suo Cognome; siccome Baldassarre è il nome di
uno dei tre Re Magi, da Essenza divina con compiti terreni, anch'io
abbisogno di corrette indicazioni da parte della Cometa sul come
intimamente sono fatto; mi permetto allora di chiederle cosa pensa
debba fare materialmente tramite la reflessologia e la Sua personale
esperienza, per avere conferme certe, confrontabili ed illuminanti con
ciò che già conosco sulle mie disavventure affettive ed emozionali che
sono racchiuse nel mio emisfero destro e su ciò che geneticamente la
mia Essenza - di vita in Vita, è da sempre chiamata a portare avanti
nell'evoluzione umana personale e collettiva?
Fondamentalmente sono anch'io Taoista, quindi se ha necessità di
esprimersi con termini tecnici, non abbia paura di non essere capito.
La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
Livio
Buon giorno Livio,
Il mio codice deontologico non mi permette di fare diagnosi e
suggerire terapie senza conoscere, avere visto, annusato, percepito un
paziente, via e mail posso dare solo indicazioni generali partendo dai
dati comunicati.
BLDSR |
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Toh! Chi si risente: Antonietta! |
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Amici
dello Zu,
vi scrivo perché è da un pò che non ci si sente ne ci si vede,
praticamente dal 21/12/2007, solstizio d'inverno e mi dispiace
veramente tanto.
Tra dicembre e gennaio non sono stata molto in forma... pensavo ad
un'influenza che mi trascinavo da due mesi e invece a fine gennaio ho
scoperto di essere incinta!!!
Sono felicissima e mi piace condividere con voi questa notizia. Non
vedevo l'ora di dirvelo, ho però aspettato l'esito dell'amniocentesi e
fortunatamente la gravidanza procede bene.
Questa premessa per dirvi che mi mancate tanto, che verrò a trovarvi
sicuramente a maggio e che purtroppo al residenziale non ci sarò
perché la data del parto è prevista per il 30 agosto, quindi
quest'anno salterò l'appuntamento, ma ci rifaremo sicuramente l'anno
prossimo!
Ora vi saluto con un forte abbraccio e un arrivederci a prestissimo!
Ciao.
Antonietta (classe terra-diplomata nel dicembre
2007).
La sofferenza è yin, implosiva, aldilà delle belle parole non è
trasmissibile, la si vive individualmente, non è condivisibile.
La gioia è yang, esplosiva, deve essere condivisa, non possiamo
chiuderla in cassaforte per godercela individualmente centellinandone
il piacere, sarebbe un atteggiamento maniacale che oltre tutto non
funzionerebbe. Grazie per condividere con noi la bella notizia.
A presto da tutto il POPOLZU!
BLDSR |
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Ciao Enrica... felice di risentirti! |
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Buongiorno
a tutti!
Ho ricevuto la newsletter di aprile e ho esplorato il sito dello Zu.
Non posso che complimentarmi per la presentazione e i contenuti: è
bellissimo!
Inoltre mi da molta gioia e commozione guardare alla sua data di
nascita: anni '80!
Quando nel nostro paese ancora si guardava con estrema diffidenza a
tutto ciò che era "estraneo", lo Zu si proponeva come punto di
riferimento per voci nuove, voci dal mondo, approfondimenti,
esplorazioni, continuità, collaborazioni, accoglienza!
Innegabile che Alfredo abbia una grande forza dentro di sé, non
l'ho mai visto perdersi d'animo anche di fronte a tante difficoltà,
sempre pronto a ricominciare, sempre avanti, con umorismo, con
intelligenza, con amore. Le sue parole e i suoi insegnamenti mi
accompagnano sempre.

Vorrei ringraziare con il cuore per tutto, per esserci, per onorare
la bellezza d'ogni cosa della vita. Per questa Scuola bellissima di
Reflessologia e di storia umana, per gli insegnanti meravigliosi. Sono
felice anche di vedere la foto di Emanuela, se lo merita! Grazie anche
a Cecilia, al suo entusiasmo contagioso, alla sua simpatia. Infine
grazie per la nuova Associazione e per il lavoro che sta portando
avanti, veramente notevole.
Un caro saluto a tutti. Ho preso nota del 21 giugno! Ci vedremo
sicuramente.
Enrica A.
Buon giorno a te Enrica,
Felice di risentirti. Mentre leggevo la tua mail mi sono un pò
preoccupato, mi è venuto un dubbio: "Vuoi vedere che sono morto e non
me ne sono accorto?". Mi sembrava leggere un epitaffio, poi mi sono
ripreso. Grazie per le tue parole di conforto e sostegno, anche se
andiamo avanti indefessamente gioiosi certi apprezzamenti fanno sempre
bene. Visto che bel gruppo sostiene lo Zu Center e le sue attività? Mi
da pace e serenità, certezza che quanto seminato in questi anni non
finirà con me.
A presto carissima Enrica.
Un abbraccio.
BLDSR |
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Il personale tallone d'Achille |
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Egregio Direttore,
dopo essermi curato per anni con buoni risultati, semplicemente
consultando di tanto in tanto il suo testo "Guida Taoista alla
Reflessologia plantare" e "il medico di se stesso" di Naboru Muramoto,
sono arrivato allo zoccolo duro dei miei squilibri genetici. Al mio
personale tallone d'Achille.
Da tre mesi sono disturbato dai sensori del tallone sinistro che
contrastano le sensazioni che arrivano dal davanti del piede e del
resto del corpo. Tenga presente che sono stato 41 anni con l'anca
sinistra lussata a seguito di una caduta che a 11 anni mi aveva
procurato la frattura di tibia e perone. Frattura che nei 93 gg di
gesso mi ha sì rinsaldato le ossa, ma purtroppo anche un nuovo assetto
nervoso e posturale di tutta la gamba sinistra. Uno squilibrio che,
alleato al mio destino genetico, mi avevano quasi fatto morire per
diverse volte e siccome da 18 anni cerco di dialogare con la mia
genetica e il mio spirito adesso conosco bene ciò su cui sto lavorando
negli squilibri, sono riuscito a riassettare circa 3 anni fa anche
l'anca riuscendo così a provare sollievo nella camminata, nella forza
motrice e nella reattività nello sciare.
Sei mesi fa però, avendo iniziato un corso in palestra di
pre-sciistica, anche se nel fare gli esercizi richiestomi non avevo
particolari difficoltà se non l'affaticamento a un certo punto mi sono
trovato in chiara difficoltà nel fare il semplice stiramento e
rilassamento di una gamba rispetto all'altra. Quando ero solo sul
piede destro e stiravo il sinistro, non c'erano problemi se non una
leggera contrazione dei nervi e muscoli rimasti più corti per tanti
anni ma nel fare il contrario: appoggiato al sinistro per stirare il
destro, cominciavano i grossi problemi.
In pratica non riesco a stare in equilibrio statico ben appoggiato
su tutta la pianta sinistra; devo saltellare per non cadere perché
sono travolto da un senso di squilibrio spaventoso.
Pur lavorandoci, pur rafforzando ancor più nervi e muscoli della gamba
e dell'anca sinistra, se sto fermo sulla pianta sembro una pianta
sferzata dal vento. Se sto invece in equilibrio dinamico sul davanti
del piede sinistro, l'assetto è uguale al destro anzi ultimamente
funziona meglio il sinistro per i tanti esercizi fatti fare più alla
gamba sinistra rispetto a quella destra.
Non ne esco più: con più prendo consapevole forza al resto della
gamba sinistra, con più il tallone mi fa male e sento che si sta come
scorporando dal resto del corpo. E siccome da 17 anni sto attento
proprio alle parti più deboli e sofferenti di me stesso questo mi sta
fortemente mettendo in discussione. È il mio tallone sinistro che è
nella Verità Universale, o lo è il resto del corpo che sta
gradualmente rinascendo a una migliore situazione vitale rispetto a
quella che avevo fino a 37 anni?
Siccome non ne so uscire da solo ecco allora che mi rivolgo
direttamente e materialmente al Maestro che tra i primi ho sentito
appoggiarmi Spiritualmente nel mio cammino di Consapevolezza: a Lei
Signor Baldassarre.
Cosa mi dice a tal proposito?
La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.
Livio P.
Per essere sinceri, se è il tuo tallone sinistro che è nella Verità
Universale, o lo è il resto del corpo che sta gradualmente rinascendo
a una migliore situazione vitale non lo posso sapere.
Quello che posso consigliarti è che quando fai stretching non
visualizzare i tuoi muscoli individualmente, perchè siamo un tutt'uno.
Respira profondamente, lentamente, orienta la tua energia, il tuo qi,
verso il muscolo o i gruppi di muscoli rilassatamente, evita di
soffiare come un sagrestano che spegne le candele. Il sintomo
più recente che stai denunciando, il dolore al tallone sinistro,
comunemente è la manifestazione della retro-azione della catena
muscolare posteriore sinistra, determinata a sua volta da uno stato
ansioso della sfera affettiva.
Sintomaticamente puoi attenuare il disagio con una talloniera,
ma la strada maestra da percorrere per la risoluzione del tuo problema
è l'identificazione dell'origine emozionale, che ti ripeto è
nell'utilizzo dell'emisfero cerebrale destro.
BLDSR |
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Libri per l'auto-massaggio |
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Buon giorno,
mi chiamo Giorgio T. e vorrei, se possibile, informazioni sulle
vostre pubblicazioni.
Sono diabetico dall'adolescenza, ora ho 52 anni, vorrei che mi
consigliaste, se possibile, un libro che mi potesse aiutarmi per
auto-massaggiare i piedi, in modo da averne un sollievo immediato e un
aiuto per individuare quale parte del corpo mi sta producendo il
disagio e per tentare di porvi rimedio.
Lo so che per voi, che fornite questo servizio, sono informazioni
riservate, ma se potete aiutarmi in quanto non posso raggiungervi, mi
fareste un grosso favore.
Giorgio T.
Buon giorno Giorgio,
non ti preoccupare, riservatezza e privacy riguardano solo l'identificabilità
dell'individuo, che non è il nostro caso.
Ti consiglio la lettura dei primi due libri di
Reflessologia Zu che puoi richiedere telefonando in segreteria.
Per quanto riguarda l'auto-massaggio, esso non è realmente efficace se
non a livello emotivo: vedi l'immagine dell'uroburo, il serpente che
si morde la coda, una maniera di riunire la testa ai piedi.
Un massaggio funziona quando è eseguito da un professionista con il
paziente sdraiato. BLDSR |
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Quando firmare diventa un problema... |
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Spettabile
Direttore,mi rivolgo a lei perché seguo costantemente le
comunicazioni che sono scambiate nella vostra bacheca e l'acutezza di
certe sue risposte m'inducono a pensare che sia assolutamente in grado
di aiutarmi...
Mi riconosco come una persona generalmente timorosa e ansiosa,
malgrado quest'atteggiamento, dall'età di quindici anni canto in un
coro anche davanti a un vasto pubblico!
Quello che proprio non mi riesce e che spesso mi fa fare brutte figure
è apporre la firma su un documento davanti a un interlocutore che mi
sta osservando... È incredibile!
Proprio non mi viene... faccio degli scarabocchi, inizio poi
m'interrompo e devo rifarla... chiedo di avere un'altra copia del
documento da firmare...
Insomma a volte non ci riesco proprio o ci vogliono interminabili
minuti per riuscire in un gesto così semplice... Quale può essere la
spiegazione di tutto ciò? La ringrazio in anticipo per la sua
disponibilità.
Isa, Milano
Buon giorno Isa,
non mi spaventare con quel "sia assolutamente in grado di aiutarmi..."
Faccio quello che posso, sono uno specialista di Reflessologia Zu, per
cui riesco a leggere più attraverso i piedi che attraverso una mail.
Dalle poche parole che hai scritto potrei dedurre un disconoscimento
del sé. La firma è la strutturazione di quella che sei, una persona
che in quel momento ha difficoltà ad affermare il proprio sé, nel coro
anche davanti a un pubblico non hai problemi perché sei solo una
pennellata in un quadro...
Prendi con le molle queste affermazioni, sto parlando di un’ipotesi
psicosomatica, non sono un tuttologo o uno psicologo da rubriche
settimanali. Sdraiata sul lettino delle consultazioni mi aspetterei di
evidenziare un atteggiamento scoliotico: i piedi inclinati da un lato
e la testa dall’altro. In questo caso mi sentirei d’intervenire con
buone probabilità di successo invertendo la polarità dei tuoi
atteggiamenti, che se di origine psicosomatica li affrornterei da un
punto di vista somatopsichico.
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Ancora sulla cellulite... |
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Buon
giorno Direttore,ho visitato ora il sito dello Zu Center e
scaricato l'articolo sulla cellulite... Grazie per quello che ha
scritto, ho letto attentamente l'articolo trovandolo pungente,
divertente ma soprattutto: VERISSIMO!
Trovo difficile scrivere, ma l'emozione che ho provato nel leggerlo
è stata molto forte, soprattutto sul discorso: assunzione di
responsabilità.
Siamo stati educati, indotti, tartassati in qualsiasi modo e con
qualsiasi mezzo a credere che altri possano compiere miracoli su di
noi e mai nessuno, o quasi, invece punta il riflettore sul fatto: "Io
cosa faccio per me stessa???"
Forse è quest'atteggiamento passivo che porta a riempire i centri
estetici, vero boom economico del terzo millennio, che non a
rivolgersi a personale preparato o chi vuole prepararsi adeguatamente
e che non si ferma nella ricerca e nello studio, e soprattutto che
abbia il coraggio di dichiarare la verità.
Io mi sento molto dalla sua parte, sia come utente che impara
giorno per giorno ad assumersi le proprie responsabilità, sia come
Reflessologa Zu, nel mio piccolo angolo di terapista/artista, con
voglia di fare, magari poco, ma sempre alla ricerca del meglio.
Buon lavoro e spero a presto.
Marilena
Buon giorno a te Marilena,
grazie per la testimonianza e per l'impegno che poni nella tua voglia
di crescere e della quale ne beneficiamo tutti. Con questo articolo ho
buttato una pietra nello stagno della discussione, speriamo che agiti
un pò le acque.
Buon lavoro. BLDSR |
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