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Maggio 2010 Invia la tua segnalazione a DaZuBao...
Fistole e riflessologia 
Buongiorno a tutti voi,
le fistole (zona lombosacrale), perché si sviluppano?
Ma davvero è sempre dovuto all'incarnazione di peli? Credevo che nascessero nella zona sottostante, ma se dipende dall'interno, si può con la riflessologia intervenire?
Ringrazio in anticipo per qualunque utile risposta.
Saluti.

Maricri

Namasté Maricri.
La fistola perianale o coccigea non è determinata dall'incarnimento di peli, anche se sempre tutto è possibile. L'origine si fa risalire lontano nel tempo, anche da bambini, causa comune una caduta dall'altalena, dalla bicicletta, sul ghiaccio...

Un colpo che ci fece rimanere senza fiato per il dolore acuto.

In quell'occasione il coccige, comunemente chiamato "codino", ha subito una lussazione o una sublussazione. Con gli anni, il mutare degli atteggiamenti posturali del bacino, anteroposteriore o posteroinferiore, molte ore sedute, controllo delle emozioni con conseguente contrazione costante dei glutei, hanno determinato un subdolo costante sfregamento del coccige, generando una sacca di pus.

La fistola perianale è un piccolo tunnel che connette una ghiandola del canale anale con l'orifizio cutaneo. La formazione di un ascesso e conseguente fistola perianale, è un'infezione acuta di una piccola ghiandola posta sul fondo delle cripte del canale anale, attraverso la quale i batteri penetrano nei tessuti circostanti. Non c'è alcuna terapia medica o naturale che lo possa risolvere se non un intervento chirurgico che permetta la fuoriuscita del pus dalla cavità ascessuale. Non ha la tendenza all'autoguarigione, l'intervento è consigliato con urgenza perché la fistola tende ad aumentare la sua dimensione in maniera interna, quindi non controllabile se non con una fistolografia. La guarigione avverrà per "seconda intenzione", i tessuti dovranno rimarginarsi dall'interno verso l'esterno, non è possibile cucire l'incisione per lo sviluppo di batteri anaerobici.

Si prevedono tempi lunghi di guarigione e necessità di numerose visite e medicazioni. Si può intervenire reflessologicamente, dopo l'intervento per accelerare la guarigione, permettendo un maggior afflusso di sangue localmente.

Auguri per una pronta guarigione.

Laozu Baldassarre

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Aprile 2010 
Coppettazione: precisazioni sull'argomento 
Buongiorno,
sono un giovane medico, mi sto specializzando in oncologia medica.
Le scrivo per avere delle informazioni su alcune tecniche di medicina cinese. Le confesso che ho sempre e solo praticato la medicina tradizionale e non mi sono mai particolarmente interessata alla medicina cinese o alternativa.

Qualche giorno fa però mi è stata regalata da un'amica una seduta di riflessologia plantare che ho eseguito in un centro estetico di Milano. Lì mi hanno parlato di alcuni metodi, come la coppettazione, che sono utilizzati per i problemi ormonali e in particolare per le irregolarità mestruali.

Io soffro da anni di policistosi ovarica e per questo ho un ciclo mestruale molto irregolare e sporadico, ho fatto molte visite ginecologiche, ma naturalmente il problema è irrisolvibile, se non con terapie ormonali che ho già fatto per molti anni e ovviamente hanno solo un effetto temporaneo e palliativo.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa. Grazie e buona giornata.

Elisa P.

Namasté Elisa,
non esiste una medicina alternativa, complementare, o un'altra medicina, semplicemente perché non ci sono pazienti alternativi, complementari o altri pazienti, ci sono solo persone che soffrono e che fanno una richiesta d'aiuto. Opportuno invece sarebbe che questa richiesta d'aiuto la facessero a persone competenti e non a pseudo competenti, millantatori o quant'altro.

Certo che l'offerta d'aiuto è veramente tanta e in alcune circostanze diventa difficile decidere a chi rivolgersi quando si sta soffrendo. Per tornare alla medicina cinese e metodi naturali, sarebbe opportuno che certe estetiste facessero le estetiste e basta! Evitando d'ingannare o danneggiare anche se in buona fede a chi a loro si rivolge.

Le coppette o "vacuum terapia" sono una tecnica naturale molto antica, conosciuta un po' ovunque nel mondo. Le coppette di vetro, riscaldate con una fiamma, bruciano l'ossigeno al loro interno e generano una pressione negativa, che a sua volta crea un effetto di ventosa costante determinando una vascolarizzazione dei tessuti sottostanti. E' pubblicizzata come indolore, innocua e senza controindicazioni, diffidare di questa pubblicità ingannevole: ci sono aree del corpo dove non deve essere applicata, essendo una tecnica di dispersione deve essere utilizzata solo ed esclusivamente in situazioni di eccesso, in caso di vuoto determina un repentino abbassamento della pressione, frequentemente si lasciano degli inutili e dannosi ematomi, anche se non sono dolorosi.

Le applicazioni pratiche più efficaci sono per muovere catarro stagnante nei polmoni, con tecnica statica e, contrazioni muscolari diffuse, con tecnica rapida. Importante non utilizzare le coppette sull'addome e dorsalmente sotto la linea del diaframma.

Per la policistosi ovarica le coppette non servono, se hai l'opportunità di venire nel nostro centro potremo affrontare questo delicato argomento con la necessaria tranquillità.

Auguri per i tuoi studi.

Laozu Baldassarre

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Connettivite indifferenziata
Caro direttore,
le ho già scritto precedentemente, sto finendo la scuola di naturopatia al Centro Natura di Bologna e il prossimo anno molto probabilmente mi vedrà lì come allieva, spero.

Le scrivo per chiederle un parere riguardo a una malattia abbastanza sconosciuta, la "connettivite indifferenziata", una malattia autoimmune del tessuto connettivo. L'hanno diagnosticata a una mia cara amica che dovrà presto cominciare con cure diverse, cure farmacologiche e credo abbastanza pesanti.

Io vorrei aiutarla praticandole la riflessologia plantare, per evitare altre terapie forse più invasive e di cui non sono sicura. Come potrei aiutarla? Su quali parti insistere maggiormente, essendo una malattia così rara e anche abbastanza sconosciuta?
Le è mai capitato un caso del genere o ha delle delucidazioni da darmi?
Grazie mille.

Laura

Namasté Laura.
Le problematiche autoimmuni sono determinate da un disconoscimento del sé. L'organismo si auto aggredisce. Lo strato corporeo principalmente implicato è il connettivo e tutto quanto a esso connesso. Possiamo allargare il concetto connettivo in una visione analogica a tutto ciò che il nostro organismo mette in relazione, connette.
Per esempio i tendini connettono i muscoli con le ossa, sono connettivanti i liquidi sinoviali e quelli situati tra il nucleo e le membrane di ogni cellula. Un addetto alle pubbliche relazioni assolve un'attività connettivante, mette in relazione persone tra loro. Il colore che vi si associa è il giallo, il colore della "Terra", legato al centro, nelle nostre mappe è il colore più presente, quindi in queste circostanze sono le aree più da massaggiare.

La "connettivite indifferenziata" non è una malattia autoimmune del tessuto connettivo, colpisce interamente una persona, è una malattia dell'anima, non ci si sente riconosciuti per quello che si fa. Indicazioni generali che ti posso dare da lontano, anche se mi fanno sentire un po' ridicolo, sono quelle di consigliare alla tua amica di circondarsi di giallo: asciugamani, pareti, alimenti, indossare oro ecc.

L'argomento è veramente vasto e affascinante. Maggiori informazioni le puoi trovare nei miei libri. Quando mi scrivete mi fate delle domande in poche parole, ma purtroppo, una risposta soddisfacente comporterebbe ben più di poche righe. Per quanto è possibile invito le persone a sottoporsi a un check-up reflessologico presso di noi, ma a volte le distanze, il tempo, le finanze sono quelle che sono.

Un caro saluto, speriamo di annoverarti tra i nostri prossimi allievi per il prossimo anno.

Laozu Baldassarre

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Un caso proprio particolare...
Buongiorno Maestro,
ti scrivo per porti un quesito, forse abbiamo fatto tantissimi esempi a scuola durante le lezioni di alcune patologie ma ieri è venuta da me una ragazza che ha un problema un po' strano.
Avverte un dolore durante la notte che dal centro dei due glutei proprio nel punto 30 VB (huan tiao, salto della cintura) sale fino alle lombari e s'irradia lungo il vaso cintura posteriore.

Il piede si presenta morfologicamente cavo con leggere callosità nelle aree riflesse dei polmoni e fegato/cistifellea sul piede destro, mentre sul sinistro solo callosità nell'area riflessa dei polmoni.
Il piede è bianco (Metallo), i due alluci sono verso l'alto. Come prima volta ho fatto l'osservazione di quello che ti ho scritto e un breve massaggio generale, ho potuto notare che massaggiando a lombrico sulla colonna vertebrale di entrambi i piedi la ragazza avvertiva un dolore proprio nella zona delle lombari...

Nell'imminente mi viene da pensare trattandosi del vaso cintura (l'unico meridiano posto orizzontalmente, e la zona dei reni), di massaggiare abbondantemente il punto 1Rene in tonificazione.

Reflessologicamente corrisponde nel piede all'altezza dei tre cuneiformi e dal cuboide però dal punto di vista dell'energetica non saprei come aiutarla nella maniera più corretta.
Potrebbe essere un attacco da freddo?
Grazie.

Marcello

Namasté Marcello.
Avverte dolore durante la notte.

  • Escludiamo problematiche relative all'eccesso di movimento perché il dolore aumenta quando è a letto
  • Escludiamo cause legate al freddo atmosferico perché è al caldo sotto le coperte
  • Escludiamo...
Cosa succede durante la notte? Qual è lo strato corporeo principalmente implicato?
Durante la notte non abbiamo consapevolezza, è l'inconscio che è iperattivo. Attraverso l'attività onirica elaboriamo i vissuti del giorno. Tutti i conflitti, i disagi, problematiche piccole e grandi di giorno le sprofondiamo a livello inconscio per poterle elaborare e sopravviverci.

Durante la notte, la ragazza nel sonno stringe i glutei perché sogna situazioni dove deve iper controllarsi. I piedi bianchi, cavi, con callosità fegato e polmone fanno presupporre una problematica epatica di origine psicosomatica secondaria: tristezza inespressa, implosa, legge di contro inibizione, il legno si rivolge contro il metallo.

E' aiutabile liberando la sua rabbia repressa massaggio con la tecnica delle cinque righe e quattro spazi plantarmente, massaggiare l'area del diaframma sotto l'epifisi distali dei metatarsi per aiutarla a respirare, aggiungere la stimolazione di WuYi, St.15. Disperdere lungo il meridiano della VB dorsalmente il piede, in particolar modo il punto jing, di dispersione. Non è una risposta evangelica perché non ho molti elementi a disposizione e non ho visto la ragazza, comunque potrebbe essere una traccia di lavoro.

Buon massaggio caro shao long. Un abbraccio.

Laozu Baldassarre

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Riflessioni post pasquali...

Quando ero bambino, la mattina del giorno di Pasqua ero svegliato all'alba dal suono delle campane a festa e dai botti sparate da tutte le contrade.

La tomba di Gesù era vuota.
Le profezie delle Sacre Scritture si confermavano.
Annunciavano che Gesù era risorto.
La vita, vittoriosa sulla morte.
Il suo messaggio di speranza agli uomini era rinnovato e confermato.

Oggi nemmeno in chiesa si esulta. Dovrebbero schiodare le chiappe dalle loro panche, gridare, saltare, gioire, "Gesù è risorto!" Niente.
Si esulta per un gol, per l'elezione di un leader, ma non si esulta più per la Pasqua, per il passaggio vittorioso dalla morte alla vita, probabilmente non c'è più passaggio.
Quando ero bambino, la domenica di Pasqua era permeata da un'atmosfera di gioia, c'era il sole, era primavera, gli alberi erano fioriti. Per strada tutti si salutavano, anche coloro che non si conoscevano, era Pasqua.

I cafoni (contadini), che venivano dalle contrade vicine per assistere alle funzioni religiose, alla processione, per sentire la banda, erano facilmente identificabili per i loro vestiti nuovi, o forse tali perché indossati una sola volta l'anno. Mi ricordo i loro colli bruciati dal sole che sembravano colli di tartarughe, capelli appena tagliati, visi rasati. In quel giorno di Pasqua indossavano camicie inamidate, così bianche, che il contrasto li faceva distinguere ancora di più dai "cittadini".
Durante la processione al passare di Gesù risorto, della Madonna e dei santi, si toglievano la coppola, cosa rara, nemmeno a tavola per mangiare se la toglievano, e scoprivano le loro fronti bianche che non avevano mai preso il sole. Cafoni.

La domenica di Pasqua la festa si percepiva nell'aria, le campane non smettevano di suonare. I bambini sui sagrati delle chiese, per le strade, con i pantaloni corti, con le scarpe bianche di "biacca" giocavano, gridavano, si rincorrevano... Il cielo si riempiva di palloncini che volavano via e di piccoli che piangevano, altri che mangiavano zucchero filato, l'odore delle "noccioline americane" tostate permeava l'aria. Era Pasqua, si poteva gioire, si veniva fuori dal mesto silenzio del periodo che l'aveva preceduta, la Quaresima era terminata.

Ora la Pasqua sembra un giorno qualunque, anche il prete in chiesa fa la sua stanca omelia... Arriva il lunedì di Pasqua, bisogna andare da qualche parte, anche se piove, anche se ci saranno file ovunque, sull'autostrada, nei ristoranti, nei bagni, è pasquetta, martedì torneremo al lavoro a lamentarci di questa primavera che tarda ad arrivare.

Laozu Baldassarre

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Buongiorno Maestro,
a ottobre mi iscriverò al 1° anno della vostra scuola.
Parlandone con un'amica, mi ha confidato un problema che coinvolge il suo bambino di 10 anni: iperlordosi riscontrata a gennaio di quest'anno (mai notata prima). Gli ha tolto la maglietta ed ho potuto vedere una spina dorsale che mi ha ricordato l'immagine riportata sul 1° volume di reflessologia zu: bacino basculato anteriormente superiormente.

Siccome la mamma mi ha permesso di chiedere un consiglio, riferisco che la diagnosi dell'ortopedico è stata, appunto, iperlordosi e la soluzione: corso di nuoto 1 volta la settimana.
E' vero che il ragazzino sta formando la sua struttura, ma lei crede sia sufficiente? Mi frulla in mente che occorrerebbe approfondire vari aspetti (forse senza tralasciare quello psicosomatico?). Ho letto tutte le altre lettere pubblicate sul sito, forse mi è sfuggito, ma non ho trovato un caso simile, quindi ho deciso di scrivere.

Dalla "lettura" dei piedi di un ragazzino di quest'età, è possibile capire da cosa potrebbe essere dipeso un tale scompenso? E, soprattutto, può essere aiutato con la reflessologia?

Intanto grazie per il tempo che vorrà dedicare al problema. Appena leggerò la risposta, la farò avere alla mia amica. Sorrisi per lei ed il suo staff.

Mirtilla

Namasté Mirtilla.
Le ossa non si muovono da sole, sono movimentate dai muscoli. Ne abbiamo davanti e dietro, a destra e a sinistra, sopra e sotto, ce ne sono di volontari e involontari, perché se ne contraggono alcuni e non altri? Una risposta soddisfacente la possiamo dare solo osservando il soggetto in esame. Per il momento ti posso anticipare che i muscoli si contraggono in relazione alla sofferenza organica o funzionale degli organi sottostanti.

Una colonna con un'accentuazione della curva lordotica determina un piede morfologicamente cavo, tipico di persone che non stanno con i piedi per terra, tendenti alle estremizzazioni. Il lavoro consiste nel massaggiare la parte centrale del piede per ottenere la decontrazione dei muscoli flessori della pianta, con conseguente distensione riflessa dei muscoli grandi dorsali e glutei.
Un bambino di questa età è come un ramo verde, va benissimo il nuoto, ma sicuramente insufficiente.

La Reflessologia Zu non ha mai nessuna controindicazione: tutti i messaggi in entrata, soprattutto per via riflessa, quindi lontani dalla testa, sono mediati dal cervello, come la nostra è una struttura auto guarente, basta dargliene l'opportunità e il nostro organismo grato tenderà ad auto guarire.

Per quanto riguarda la scuola ci sono già degli iscritti. Le iscrizioni saranno chiuse al raggiungimento del numero prefissato. Programmati per tempo perché ogni anno abbiamo persone che rimangono fuori perché le loro richieste sono arrivate troppo tardi.
Spero d'incontrarti quanto prima.

Laozu Baldassarre

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Marzo '10

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