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Scrivete ciò che volete condividere a DaZuBao: i vostri suggerimenti, le vostre curiosità, emozioni, impressioni, richieste; le segnalazioni più interessanti verranno inserite nello spazio della bacheca.
 

Giugno 2008
Siamo i più bravi... e siamo davvero tosti!

Ma siete veramente così bravi?

Mi sto informando per frequentare una scuola di riflessologia, chiedo in giro cosa sia il meglio e ovunque mi parlano di voi come scuola seria e impegnativa. Non voglio buttare al vento tempo e soldi, non ne ho abbastanza.

Ho quarantadue anni, mi sento ancora giovane e piena di energia, ho un lavoro part-time che non mi soddisfa, le medicine così dette alternative mi hanno sempre intrigato, mi sento un pò strega... siete voi che mi state chiamando?

Elena da Villacidro

Ciao Elena da Villacidro,
per chi non lo sapesse Villacidro si trova in Sardegna ed è considerato il paese delle streghe.

Rispondo subito alle tue domande:
1) Sì, siamo veramente bravi, cos'altro potrei risponderti? Provare per credere. In ordine cronologico e d'importanza siamo la prima scuola di Reflessologia del Piede a operare ufficialmente in Italia, due anni fa abbiamo festeggiato venticinque anni di attività. Per noi la Reflessologia, praticata ed insegnata, è il nostro primo e unico lavoro.

2) Siamo noi che ti stiamo chiamando? Nello stagno quando la cicogna lancia il suo richiamo chi gli risponde? Il richiamo lo sentono altre cicogne, altri uccelli, altri animali, il contadino, il pescatore... ma solo il suo piccolo gli risponde. Uccelli dello stesso piumaggio volano insieme.

La Scuola Superiore Reflessologia Zu non è la scuola di Harry Potter, Elena, strega di Villacidro, ma ti aspettiamo lo stesso!

Laozu Baldassarre

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Qualche precisazione sulla Scuola Superiore di Reflessologia Zu...

Buongiorno, desidererei cortesemente sapere se il percorso di studi e specializzazioni di riflessologia plantare che la vostra scuola offre, è destinato solo a medici laureati, operatori sanitari in genere o se è aperto anche a persone con diploma di scuola media superiore (diploma istituto magistrale e diplomi in conservatorio).

In attesa di risposta in merito, ringrazio e cordialmente saluto.

Giusy

Buon giorno Giusy,

la nostra Scuola è aperta a tutti ma non è per tutti. Non poniamo aprioristicamente limiti culturali o certificati di studio all'iscrizione alla nostra Scuola. Sicuramente una preparazione culturale di base, capace di mettere in relazione gli elementi che man mano saranno proposti, può fare la differenza.

L'intelligenza non ha un'equivalenza con i titoli di studio, percorsi scolastici o libri letti. Intelligente è chi riesce a dare la risposta ottimale a uno stimolo esterno, naturalmente ha più possibilità di raggiungere il suo scopo chi avrà più frecce nella sua faretra. Il materiale didattico per lo studio delle differenti materie è compreso
nel costo del corso.

Anch'io ho studiato al conservatorio, la musica di Mozart satura il mio ambiente di lavoro, la sua musica è già terapia. La persona massaggiata tra le mie mani si sente strumento vivo che vibra con l'orchestrazione mozartiana, il ritmo è fondamentale per il ripristino delle funzioni vitali, le mie mani orientano l'energia lungo i meridiani, il sangue e la linfa nei vasi corrispondenti.

Contrazioni muscolari, articolazioni rigide cedono al massaggio, lassità, aree fredde si scaldano e recuperano vita.

Speriamo di averti al più presto tra i nostri allievi.

Laozu Baldassarre

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Sito web e prossime iscrizioni al corso di riflessologia plantare

Stavo smanettando nel web alla ricerca di una scuola seria di Riflessologia Plantare e mi sono subito imbattuto nel vostro sito.

Complimenti! È chiaro, efficace, diretto, veloce.

Confrontando le informazioni che date con quelle delle altre scuole non c'è paragone per qualità e quantità. Sono ancora aperte le iscrizioni? Per soggiornare mi potete dare qualche indicazione?

Attendo una vostra risposta.

Piero C.

Ciao Piero,

giro con piacere i complimenti che rivolgi al nostro sito a Davide Pigato, che ne è il curatore, nonché presidente dell'AREZU (Associazione Reflessologi Zu).

Sì, le iscrizioni sono ancora aperte, saranno chiuse al raggiungimento del numero stabilito che è di 26 allievi. Come avrai visto nel sito il rapporto è 1:1, tredici lettini per ventisei allievi, si massaggia e si è massaggiati alternativamente.

Tieni conto che tutto il mese di agosto saremo chiusi per le ferie estive. Il consiglio che diamo è di confermare la partecipazione alla scuola entro il mese di luglio per evitare di rimanere esclusi.
Per il pernottamento chiedi della segretaria Emanuela, ti darà indicazioni a riguardo.

Ti aspettiamo!

Laozu Baldassarre

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Mal di schiena e ernia del disco
Buonasera,

faccio una breve descrizione del mio problema per avere un consulto ed un'eventuale terapia e relativo preventivo. Sono una donna di trentaquattro anni da qualche mese ho iniziato ad avvertire dei dolori alla schiena con continui blocchi.

Dopo aver eseguito una risonanza e consultato un ortopedico, ho scoperto di avere due ernie del disco L4-L5 e L5-S1 con compressioni del sacco durale.

In attesa di un vostro riscontro.
Cordiali saluti.

G. Elvira

Buon giorno Elvira,

secondo il mio sentire dovrebbe affrontare il problema in maniera diversa: riappropriarsi del suo corpo, riprendersi in considerazione in maniera diversa. Il dolore è qualcosa di umano.

Mi scrive "PER AVERE UN CONSULTO E UN’EVENTUALE TERAPIA E RELATIVO PREVENTIVO."
Sinceramente una richiesta espressa in questi termini sarebbe corretta se fosse rivolta a un idraulico, non a un terapista.

Abbiamo le competenze e gli strumenti per affrontare questi problemi, per noi sono casi quotidiani. Le ossa non si muovono da sole, sono messe in movimento dai muscoli, quando si contraggono ravvicinano le vertebre con conseguente compressione dei dischi intervertebrali, i quali protrudendosi a loro volta comprimono la radici nervose e generano dolore.

La terapia è mirata all'ottenere la decontrazione dei muscoli interessati e l'inversione della postura.
Spero d'incontrarla quanto prima.

Laozu Baldassarre

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Chiarimenti sul lipoma
Salve,
le scrivo perché ho un problema di lipomi distribuiti in più parti del corpo, sopratutto nell'avambraccio sinistro. Vorrei sapere se è possibile trattare con la vostra tecnica questo tipo di problemi, dato che ho visto un vostro articolo sul sito.

Se fosse possibile, dovrei venire a Milano o c'è qualche vostro collaboratore più vicino a Vicenza? Ho già fatto un trattamento completo di riflessologia plantare nella mia zona e devo dire che ho riscontrato ottimi risultati per quanto riguarda il sistema nervoso (es. mani fredde e ansia, risolti quasi completamente), questo problema dei lipomi però mi da molto fastidio perché antiestetici e sarei felice di poterlo risolvere.


Aspetto Vostre notizie, Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti.

Nicola L., 34 anni, Vicenza


Buon giorno Nicola,

il lipoma è un tumore benigno del tessuto adiposo, il più comune dei tumori benigni. La parola "tumore" spaventa, ma la sua radice etimologica viene dal latino "tumor" che significa massa, qualcosa che cresce, niente di più specifico. Il tessuto adiposo è presente in tutti i distretti dell'organismo e i lipomi si possono sviluppare in qualunque parte del corpo. Possono essere puri, costituiti solamente da tessuto adiposo tipico, oppure misti se il grasso è intimamente mescolato ad abbondante quantità di altri tessuti, per esempio a tessuto connettivo fibroso, in questo caso si parla di fibrolipomi.

Si presenta come una massa tondeggiante dentro una sottile capsula di tessuto fibroso ed è caratterizzato da una crescita lenta. Può essere solitario o multiplo, superficiale o profondo, la sua consistenza è solitamente gommosa e soffice. Le dimensioni sono molto variabili, da piccoli noduli a masse di dimensioni notevoli che possono causare fenomeni di compressione a organi e strutture adiacenti. Non regredisce spontaneamente, le sue dimensioni tendono ad aumentare nel tempo, non è doloroso.

Se il lipoma diventa eccessivamente voluminoso, la dislocazione provoca dolore e fastidio, la posizione è esposta a lesioni o sollecitazioni o per ragioni estetiche, l'unica terapia è l’asportazione chirurgica, che se incompleta può determinare il riformarsi della massa nella stessa sede.
Il lipoma non è innervato, non è vascolarizzato, ciò lo rende asintomatico ma anche non raggiungibile per via ematica e nervosa, quindi non ci sono terapie (che io conosca) che possano essere efficaci o risolutive.

Ultimamente ho avuto il caso di un'anziana signora con un grosso lipoma sulla parte alta della schiena, si è ridotto notevolmente, quasi a scomparire, però la terapia era mirata alla riduzione della sua cifosi. Lo posso considerare un beneficio collaterale, ma non inscrivibile all'interno di una statistica. Mi dispiace non poterti essere utile in questa circostanza.

Laozu Baldassarre

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Sempre lui: l'alluce valgo!
alluce valgo, valgismo dell'alluceEgregio Maestro,
ho appena letto alcuni suoi articoli. Li ho trovati completi e professionali. Al contempo ho trovato riscontro di ogni dettaglio sul mio corpo e sul mio essere. Ho 29 anni e l'alluce valgo ad entrambi i piedi. La mia vita è notevolmente migliorata a livello fisico (dolori alla schiena e postura sbilanciata) dopo che ho cominciato a usare dei plantari fatti su misura per i miei piedi (nov 2007).

Il mio piede sinistro è cavo. Ora però per via del caldo, posso usare solo scarpe più leggere (che mi stanno sempre strette sull'alluce che è abbastanza pronunciato) in cui però non entra il plantare e non posso ancora usare gli infradito, che mi lasciano libero il piede e con i quali sto meglio. Mi sta tornando il dolore perché alcune volte la calza si sposta e mi blocca l'alluce e stando fuori casa tutto il giorno non riesco a riposare il piede.

Che posso fare? Se il dolore torna è a causa dei conflitti? Allora il plantare è una soluzione o un palliativo? Soffro molto di come i miei piedi si sono trasformati, anche perché è già da anni che sono così e mi sento ancora giovane per tutti questi problemi ai piedi, che limitano la mia voglia di "andare".

Grazie mille per l'ascolto. Una buonissima giornata..

Sara dalla Sardegna


Buona giornata anche a te Sara dalla Sardegna, com'è possibile non dare ascolto a chi soffre?
Hai già letto alcuni degli articoli pubblicati, allora provo a darti dei consigli pratici.
Alluce o alluci rossi, caldi, gonfi, infiammati, impacchi d'argilla aiutano a ridurre l'infiammazione e il dolore.

I plantari funzionano sintomaticamente per periodi limitati, fino a quando il piede non determina una nuova forma di cedimento dei legamenti della volta trasversa delle epifisi distali dei metatarsi, il che significa un ulteriore conseguente aggravamento della deformazione.
I plantari riducono sempre le funzioni articolari, non le migliorano mai, determinano carichi e sovraccarichi neuromuscolari in altre aree dei piedi. Sono un parziale aiuto sintomatico solo per chi svolge un lavoro che costringe a stare in piedi quasi fermi, (parrucchieri, cassieri, vigilantes...) ma non per chi ci deve camminare.

Un massaggio ben eseguito da un reflessologo esperto è la strada più sicura per risolvere il dolore, l'infiammazione dell'articolazione e il recupero della mobilità, l'articolazione rimane sporgente ma senza generare dolore.
Nei mercati dove vendono prodotti artigianali di legno, una cassetta simile a un pallottoliere o con rulli, potrebbe alleviare i tuoi dolori determinando un'aumentata vascolarizzazione della pianta dei piedi con relativo rilassamento dei muscoli plantari, che nel caso del cavismo che denunci sono contratti.

Se potessi essere lì da te...
Auguri Sara.

Laozu Baldassarre

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Riflessologia plantare: domanda e risposta

riflessologia plantare, reflessologia plantare, metodo zuEgregi signori,

ho fatto un corso di due anni di riflessologia e volevo sapere qual'è la differenza tra la riflessologia diciamo classica e la riflessologia Zu. Mi potete aiutare?

Cordiali saluti.

Lisa

Buon giorno Lisa,

Ti elenco qui di seguito alcuni punti che differenziano la Reflessologia Zu dalle altre tecniche reflessologiche simili. La visione taoista dell'uomo e della malattia è il fondamento della nostra reflessologia, da questa visione ne conseguono le sue specifiche: una problematica può essere di origine organica, psicosomatica o energetica.

Il Metodo Zu si è affermato per lo studio approfondito e analitico dell'identificazione dei punti riflessi sul piede: le aree sensibili sono state identificate localizzando l'epicentro del dolore in relazione a ossa e muscoli e i colori utilizzati sono quelli dei Wu Xin (Cinque Movimenti).
La mappa che utilizziamo è originale, precisa, logica. Fondamentale è la parte scientifica per determinare manifestazioni di carichi neuromuscolari e atteggiamenti posturali che sono la causa di calli, callosità, solchi, gonfiori...

Nella comune interpretazione della reflessologia plantare esercitando una pressione su una parte del piede, identificata come area riflessa di un organo, il dolore denunciato è considerato la manifestazione della sofferenza dell’organo corrispondente riflesso, quindi la suddetta area è massaggiata per inviare un imput con la funzione di alleviare tale sofferenza.
La visione taoista è ben più ampia e c'impone di porci una quantità di quesiti che ci portano a inserire il dolore all’interno di un situazione che va al di là della sua semplice identificazione.
 

Il dolore può essere acuto, sordo, diffuso, localizzato, superficiale, profondo, può interessare differenti strati corporei, (pelle, connettivo, vasi, muscoli, cartilagini, ossa), può manifestarsi o acutizzarsi con il freddo, l’umido, il vento, il caldo, può aumentare con il movimento o con il riposo, quindi, come puoi renderti conto il nostro lavoro è di una qualità e di una competenza tutta da scoprire. Ti posso suggerire di visitare il nostro sito, leggere i nostri libri e venire a visitarci.

A livello internazionale non esiste un solo autore che abbia scritto più di un libro a proposito della reflessologia del piede, pare che tutti abbiano esaurito l'argomento in un solo libro, ripetendo concetti triti e ritriti e non sempre sostenuti da verità storiche e scientifiche.

Noi massaggiamo con tutte e dieci le dita, non solo con il pollice.

Si massaggia seduti e in piedi per permettere alle mani di seguire i percorsi dei meridiani nella loro direzione anatomica. Il massaggio ha un ritmo musicale, le mani del terapista si muovono sui piedi come se fossero uno strumento dell’orchestra. Il massaggio sulle aree sensibili deve sempre essere vissuto come gradevolmente doloroso, il paziente deve riferire di un dolore vissuto come emotivamente terapeutico: "Sento che mi fa male, però sento anche che mi fa bene!"

Il dolore acuto o continuativo percepito negativamente non rientra nella nostra tecnica terapeutica.

E molto altro ancora... Spero d'incontrarti quanto prima.

Laozu Baldassarre
 

Grazie mille per la sua mail, ho una visione molto chiara ora della differenza della riflessologia zu a quella classica. Devo dire che è molto interessante. Le dirò che io faccio riflessologia trattando i punti come ho imparato ma metto molto del mio, perché è come dire, le mie mani vanno da sole sul punto da trattare e non posso farci nulla, devo assecondarle. Le persone che tratto sono sempre molto soddisfatte del lavoro che faccio e "tocco" i punti giusti, però avere una pratica più mirata sarebbe sicuramente meglio. Se riuscirò verrò volentieri a trovarvi, ora sono un po’ presa ma grazie alla sua mail che mi ha dato un indirizzo dove portare la mia formazione futura.
Saluti e un abbraccio.

Lisa

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