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Testimonianze di Armonia 2011  |
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Ciao Davide,
e ciao a tutti coloro che ho conosciuto nei
miei due giorni di partecipazione avvenuta in modo così fortuito e casuale, si, perché ero
venuto a fare un bel giro rilassante (portandomi, devo dire, il kimono per un eventuale
aiutino) e mi sono fermato sia sabato che domenica.
Perché l'ho fatto?
Sicuramente non per un riscontro economico, o per calcolo, ma mi sono affidato
all'ascolto della mia volontà.
Il risultato? Sorprendente!
Si, perché se pur conoscendo poco l'associazione, ho
dall'inizio subìto il fascino ia (neanche farlo apposta il titolo dell'evento)
e della condivisione con persone che non conoscevo (ex allievi zu e allievi attuali) e che
hanno in comune l'espressione di un principio semplice e diretto: occuparsi del prossimo e
condividere le esperienze per riuscire a farlo sempre nel migliore dei modi, escludendo
qualunque inquadramento politico o religioso, ma solamente affidandosi alla ricerca culturale.
L'accoglienza che ho avuto e che spero di aver dato in quest'occasione è stata molto
bella e naturale. Dal lato professionale, mi sono anche divertito trattare la gente in quel
luogo open-space, un po' anticonformista rispetto al mio solito luogo operativo, e quindi
sentire e vedere gente intorno a me.
Voci di corridoio di altri stand dove sono andato a farmi fare dei trattamenti e degli
scambi (tra l'altro... una goduria), dicevano che avevano sentito parlare bene della
riflessologia zu dalla gente che aveva provato i trattamenti. E per ultimo, dal punto di
vista economico (veramente per ultimo in una classifica di interesse, come spiegato prima,
anche se mi fa piacere) una cliente è già venuta nel mio studio, ed un'altra mi ha telefonato
per info.
Bene, ora saluto affettuosamente tutti coloro che ho avuto modo di conoscere e che
spero di rivedere in qualche altro evento, e perché no, saluto anche chi non ho visto,
ma che in qualche modo, sento che fa parte un po' di me.
Buone riflessioni.
Ugo Lorenz
Ciao,
per quel che mi riguarda sono stata benissimo e anche se la stanchezza è stata tanta, ho
ricaricato (se possibile) le pile dell'entusiasmo (che già non mi manca normalmente).
Per me che sono ancora tanto insicura, è stato molto bello riuscire ad incuriosire le persone,
stimolarle, avere dei riscontri su ciò che vedevo e comunicavo.....ma forse ancora di più sono
stata spronata ad approfondire "elementi" che ancora mi gettano nella confusione.
Grazie della opportunità.
Melissa Ranuzzi
Ciao,
fortunatamente sono stata a Belgioioso penso l'unica giornata di beltempo.
E' stata veramente una bella esperienza, soprattutto perchè abbiamo avuto un sacco di gente che si
prenotava anche per il giorno successivo.
La curiosità di chi si è sottoposto al trattamento, lo stupore che si riscontrava negli occhi di
coloro a cui si "leggeva" il piede, la corrispondenza di quanto interpretavo con la realtà
della vita delle persone sono state per me una vera carica di positività.
Vorrei riportarti il testo di un SMS che ho ricevuto pochi giorni dopo (esattamente l'8 giugno) da
una signora che ho trattato:
Già il gg dopo il suo trattamento (2 giu) del mio alluce valgo l'osso era completamente
disinfiammato e il dito più allineato. Non ho più dolore! Incredibile! Le responsbilità pesano
ancora ma la consapevolezza mi aiuterà a dare un più giusto peso.
grazie per questo incontro!
buona giornata Susanna!
Devo dire che mi ha riempito il cuore di gioia!
Sono esperienze veramente fondamentali.
Buona giornata.
Susy
Reportage
fotografico Armonia 2011
Il sito di Armonia 2011
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Mal di piedi: che fastidio  |
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Gentile Laozu,
le scrivo per sapere se le tecniche terapeutiche di riflessologia possano, dal suo punto di
vista, aiutarmi a risolvere un ormai annoso problema al piede che oltre a provocarmi costante dolore
ha notevolmente modificato la mia vita.
Ho 35 anni e oltre a svolgere l'attività di psicologa, dall'età di 20 anni studio danza e ora
tango argentino che da qualche tempo ho preso a insegnare. Da luglio 2010 sono praticamente ferma.
Ho iniziato ad accusare dei dolori al piede sinistro in corrispondenza del primo e secondo raggio,
per altro in un periodo di stacco dall'attività di ballo, poi una mattina mi sono svegliata con
avampiede gonfio e dolente, il dolore ha preso via via forme più acute e a tratti neuropatiche.
A ottobre sembrava rientrare la situazione ma dopo aver sentito come uno strappino vicino al
sesamoide dell'alluce nuovamente gonfiore e dolore persistenti. A oggi nessuna diagnosi o esame
radiologico significativo (da una rm fatta ancora ad agosto risulta dell'infiltrato edematoso ma
nulla di specifico). Solo l'ultima ecografia sembra dare un po' di luce: il profilo mediale dello
scafoide tarsale appare pluriframmentato con frammenti irregolari in corrispondenza dell'inserzione
distale del tendine tibiale posteriore. Tale frammentazione è presente anche a destra con profili
più regolari (che sia congenita?)
Altro elemento: si riconosce immagine ipoecogena solida situata
a ridosso del profilo tendineo del flessore del primo e secondo dito, confrontata con rm di ottobre
il radiologo dice essere compatibile con tessuto adiposo che si insinua tra i fasci muscolari dei
flessori brevi delle dita citate.
Mi scusi la lungaggine, ma faccio fatica a sintetizzare un periodo di sofferenza così lungo.
Le terapie eseguite fino ad ora (ultrasuoni, laser, tecar, fans, riposo funzionale, contrasti
freddo caldo, ghiaccio, infiltrazioni di cortisone, plantari, osteopatia) non hanno dato grandi
risultati, tranne un po' di sollievo dai plantari (e tanto dalle persone che mi sono accanto).
Mercoledì torno a Torino dall'ortopedico che vuole rivedermi alla luce dell'ecografia.
Mi farebbe piacere avere un suo parere.
Grazie, le auguro una buona giornata.
Rita
Namasté Rita.
Un massaggio ben eseguito e giustamente orientato può risolvere i tuoi dolori.
Dai vari esami eseguiti risulta che i dolori sono determinati dalla compressione dei nervi che
interessano i muscoli e i tendini dei flessori lunghi dell'alluce e delle dita.
L
a fibrotizzazione che si riconosce nell'immagine ipoecogena solida situata a ridosso del profilo
tendineo del flessore del primo e secondo dito è l'origine del dolore: crea una compressione
nervosa.
Tendini, capsule articolari e strutture fibrotiche fanno parte del connettivo che è altamente
innervato, pertanto molto doloroso, ma non è vascolarizzato, per cui non affluendovi sangue
nessuna terapia farmacologica può essere efficace.
La terapia in questo caso consiste in una
serie di massaggi che possano ottimizzare la distribuzione del peso corporeo sul piede in modo
da diversificarne l'appoggio che a sua volta determinerà la scomparsa del dolore, infatti il
plantare ti aiuta perché seppur per un tempo limitato, speriamo il più lungo possibile,
assolve questa funzione.
Ti puoi aiutare parzialmente appoggiando il piede su un asciugamano bagnato con acqua calda
posto su una borsa di acqua calda. Il caldo umido generato tende a salire penetrando nelle
strutture fibrotiche del piede ammorbidendole, dovrà seguire un massaggio o un auto massaggio
per disperdere l'umidità penetrata per evitarne la stagnazione.
Laozu Baldassarre
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Sport e attività fisica a qualunque età!  |
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Buon giorno, mi chiamo Marco B. e faccio l'odontotecnico in provincia di Asti.
Da giovane, ossia dall'età di 7 fino ai 16 anni ho praticato come unico sport il ju jitsu,
ma poi per motivi di studio e lavoro ho dovuto abbandonarlo. Adesso ho 42 anni e dalla fine del
2009 ho ripreso a fare attività sportiva, prima con la corsa a piedi e poi, da ottobre del 2010 ho
ripreso anche a praticare il ju jitsu.
Da un po' di tempo ho un callo puntiforme proprio in corrispondenza del punto del Cavo
ascellare sotto al piede destro e, guarda caso da più o meno lo stesso tempo ho anche male alla
spalla sinistra, non un dolore acuto, ma un fastidio durante il movimento di apertura e soprattutto
chiusura del braccio verso l'avanti.
Vorrei sapere se il callo è dovuto al dolore alla spalla o se la spalla mi fa male perché mi
è venuto quel callo e soprattutto, perché mi è venuto? Io non avevo mai avuto formazioni callose
sotto la pianta del piede e le scarpe usate sono sempre le stesse. Quindi non so spiegarmi questa
cosa. Inoltre la stessa gamba destra mi fa male sia in corrispondenza del ginocchio (non riesco
a piegarlo fino in fondo come l'altro) e sia in corrispondenza della caviglia (una osteopata mi
ha detto che ho avuto uno scivolamento tibio tarsico), per cui mi risulta difficile praticare lo sport.
La callista ha già provato a pulirmi il callo plantare, ma dopo circa 15 giorni si è ripresentato
e durante la camminata lo sento un po' pungere.
Cosa dovrei fare secondo lei?
Preciso che dall'età di 17 anni sino all'età di 40 ho sempre praticato qualche attività sportiva,
dal nuoto al tennis, dallo sci alla semplice corsa, ma non in modo continuativo, sempre per motivi
di lavoro. Quindi sono abbastanza sovrappeso, perché per un'altezza di 176 cm, peso 89 kilogrammi circa,
anche se ritengo di avere una discreta muscolatura, tanto che quando vado a correre anche dopo 10 o 15
chilometri arrivo a casa senza dolori muscolari, ma il mattino dopo mi alzo con questi dolori articolari,
a mio parere sintomo di uno squilibrio nella camminata.
Ieri sera sono andato a correre per la prima
volta dopo un periodo di riposo di alcuni mesi, durante i quali però ho sempre frequentato la palestra
di ju jistu e questa mattina mi sono alzato con male al ginocchio destro, dolore all'interno coscia destra
e difficoltà nel camminare e soprattutto nello scendere le scale per via del ginocchio.
Ho fatto un po' di stretching a corpo libero, mi sono appeso a testa in giù alla mia panca a
inversione e oggi verrà una massaggiatrice a farmi un massaggio ayurvedico e a rimuovermi nuovamente il
callo plantare. Da circa 15 giorni sto prendendo l'arnica della Unda 30 HC per vedere se migliora la
mobilità articolare, ma per adesso non ho ancora avuto effetti positivi.
Mentre le sto scrivendo la parte che mi fa più male è il ginocchio destro che duole anche da fermo sia con
la gamba distesa che con la stessa piegata in posizione da seduto.
Chissà se a 42 anni un uomo può tornare a praticare un po' di sport senza avere tutti questi dolori?
Spero che possa darmi una risposta al più presto e la ringrazio anticipatamente per la sua cortesia.
Marco
Namastè Marco.
Le callosità hanno la funzione di difendere le ipersensibilità delle terminazioni sottostanti.
Queste ipersensibilità sono manifestazioni riflesse di disagi di organi distanti dal dolore, comunemente anche
di atteggiamenti posturali compensativi, vedi callo piede destro, dolore spalla sinistra. La forza di gravità
va dall'alto verso il basso e non viceversa, quindi il callo in corrispondenza del cavo ascellare è la manifestazione
della sofferenza della spalla.
Se un ginocchio fa male quando saliamo le scale l'origine è muscolare, attiva, la propulsione dei muscoli
ci porta verso l'alto. Se il ginocchio fa male quando scendiamo le scale o corriamo l'origine è ossea,
passiva, la propulsione ci porta verso il basso, potrebbero esserci degli osteofiti nell'articolazione.
Se il ginocchio fa male quando usciamo dalla macchina, o qualunque altro movimento orizzontale la causa più comune
è la sofferenza dei menischi e delle cartilagini, strato connettivo.
Per un'altezza di 176 cm, 89 kilogrammi circa, 10/15 chilometri di corsa significano 60/75 minuti di stress
osteo articolare. Corri con uno zaino di zavorra di almeno 20 kg., è uno stress eccessivo anche se sei ben
muscolato. Consigliato sicuramente il nuoto ma non la corsa, perlomeno finché non diminuirai di peso.
Se corri 10/15 kilometri significano che mangi molto di più di quello che consumi, devi rivedere la tua alimentazione.
Sei giovane devi ottimizzare il tuo potenziale per accordare "il mandato che il cielo ti ha dato da vivere".
Laozu Baldassarre
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Maggio '11
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