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Ottobre 2008
Il neuroma di Morton
Buonasera sono un podista e da circa un mese non posso correre a causa del neuroma di Morton diagnosticatomi con una ecografia.
Dopo avere fatto cinque sedute di mesoterapia, prima con Voltaren, poi una sola volta con cortisone e agopuntura non ho ottenuto ancora risultati.

Ho ordinato anche dei plantari, ma non so se mi saranno di aiuto. Vorrei sapere se la Reflessologia Zu o la riflessologia tradizionale possono aiutarmi a farmi ritornare a correre.

Grazie.

Alessandro


Ciao Alessandro,
ripeto alcuni concetti già espressi in altre occasioni: non è l?agopuntura, l?omeopatia o la reflessologia che curano, queste sono solo delle tecniche che abbiamo a disposizione, è sempre l?agopuntore, l?omeopata o il reflessologo che con la loro sensibilità e competenza possono risolvere i problemi.

Ho risposto a un quesito simile già in passato, troverai la risposta nell?archivio del Dazubao, marzo 2008. Non disperare, se puoi raggiungerci faremo di tutto per aiutarti.

Auguri!

Laozu Baldassarre

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L'ernia iatale
Buonasera Sig. Esposito Baldassarre.

Ho trovato casualmente il suo sito in internet e vorrei portarle via qualche minuto per raccontarle un problema che ultimamente mi sta tormentando e cercare di capire assieme a lei se mi può essere di aiuto con la reflessologia o qualche altro sistema da lei eseguito.

Da qualche tempo soffro di reflusso gastrico continuo, al punto di arrivare a sentirlo in gola (infatti ho ricorrenti mal di gola, faringiti ecc.) Ho iniziato ad avere anche dei dolori allo stomaco e nausea. Ma quello che mi tormenta in continuazione è il reflusso che arriva ad asciugarmi anche la lingua. Alla fine ho dovuto fare una gastroscopia con esame istologico e il risultato è stato:

> ESOFAGO: ESOFAGITE CRONICA IPEREMICA DISTALE DA REFLUSSI PER ERNIA IATALE CON EDEMA DEL GIUNTO.
> STOMACO: PTOSICO, IPOTONICO, LIEVEMENTE ECTASICO. RISTAGNO LIMPIDO CON NOTE DI GASTRITE LIEVE ANTRALE.
> BIOPSIA DUODENO: DUODENITE IPEREMICA DEL BULBO. NORMALE IL DUODENO A VALLE.

L'esame istologico ha evidenziato: GASTRITE CRONICA DI GRADO MEDIO, CON ATTIVITA' MEDIA DELLA MUCOSA ANTRALE. PRESENZA DI MICROORGANISMI DEL TIPO HELICOBACTER PYLORI (2+).

Ora sto facendo una cura con l'omeprazolo e presto inizierò l'antibiotico per debellare l'helicobacter. Sono un pò preoccupata perché mi hanno detto che la cura non elimina il problema e quando la smetterò avrò gli stessi problemi. So che l'esofagite può causare un tumore a lungo andare. E in ogni caso nonostante la cura spesso ho il reflusso. Ci sono speranze per me di eliminare questo problema tramite lei. Mi scusi se mi sono dilungata ma volevo esprimerle tutto il mio quadro clinico per avere una risposta più attendibile.

La ringrazio moltissimo per l'attenzione. Spero di ricevere una sua risposta. Cordialità.

Cristina

Tranquilla Cristina,
non ti far spaventare dalle parole tecniche, giustamente utilizzate, per descrivere i tuoi disturbi. Hai un'ernia iatale: la valvola terminale che chiude lo stomaco (il piloro) non si apre quando dovrebbe. Il bolo alimentare che fisiologicamente dovrebbe transitare verso il duodeno ne è impedito. Ciò comporta stagnazione e fermentazione con liberazione di gas acido che tende a risalire cercando una via d'uscita e creando la sintomatologia che denunci.

E' più grave il dolore rispetto a ciò che lo genera.

Nella rubrica Approfondimenti troverai maggiori informazioni a riguardo.
"...mi hanno detto che la cura non elimina il problema e quando la smetterò avrò gli stessi problemi."
Che razza di cura è questa? La si può definire una cura?
"... So che l'esofagite può causare un tumore a lungo andare."
Siamo nel campo delle ipotesi e delle probabilità che chiunque potrebbe avere, non facciamo le zingare divinatrici!
"?E in ogni caso nonostante la cura spesso ho il reflusso."
Se percepisci che questa non è la strada giusta cambia.
"? e presto inizierò l'antibiotico per debellare l'helicobacter."
Perché tentare di eliminare l'helicobacter? La sua presenza nello stomaco è fisiologica.
La scoperta dell'helicobacter pylori nello stomaco da parte di Barry Marshall, Premio Nobel per la Medicina 2005, all'inizio ha fatto un notevole scalpore, nessuno s'immaginava che in un campo così acido come quello dello stomaco si potessero sviluppare batteri. In realtà c?è sempre stato, quando si abbassano le nostre difese immunitarie si rende manifesto.

Il problema è facilmente risolvibile stimolando l'area riflessa del piloro, permettendone la sua apertura e recuperando il fisiologico flusso verso il duodeno.
Spero di averti sufficientemente rassicurata. Se hai l?opportunità di venire da noi sarò ben felice di aiutarti. Casi simili al tuo sono molto più frequenti di quando si pensi, la risoluzione ogni volta è percepita, erroneamente, come qualcosa di miracolistico.

Auguri!

Laozu Baldassarre

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Una curiosa elettricità
Caro Baldassarre,

sono Andrea, un semplice ragazzo di Cagliari di 29 anni che da anni ha trovato la sua strada nell?aiutare a star meglio le persone... vuoi con la musica (suono e canto da 18 anni diplomato in organo elettronico e tenore in blues come voce) e vuoi con una particolare capacità naturalmente energetica un po? diversa dalla prano o dal reiky... uno sfogo mio cerebrale totalmente personale... che indirettamente per 17 anni è stata la causa indiretta della mia quasi morte...

Per essere più chiaro, dalla nascita per 17 anni inspiegabilmente entravo giornalmente in un vero e proprio coma temporaneo... che per tutto quel periodo è stato trattato come epilessia... L'unica cosa che hanno saputo fare i medici è stata quella di imbrattarmi di 3 farmaci potenti che hanno causato danni alla milza colon e fegato... e che ormai mi stavano portando alla rassegnazione della morte. Si sono pure inventati un tumore al cervello nell?emisfero sinistro... parte che non centrava esattamente niente poiché alla fine, tramite la conoscenza estesa a livello mentale e psicologico di un neurologo cagliaritano che ora conoscono pure in Russia e America, abbiamo capito che la mia reale causa di questi stati di coma, era la mia stessa repressione emotiva... caratterizzata da una mia iperattività cerebrale emotiva... e quindi dell?emisfero destro... parte che i medici non hanno mai pensato potesse centrare... perché presi dalla loro meticolosa fissa puramente scientifica, dovevano per forza trovare la causa in un preciso processo meccanicamente organico...

Grazie invece a questo neurologo cagliaritano, ne sono venuto fuori in meno di un anno mollando tutti i medici... semplicemente parlando con lui... capendo che alla fine ciò che conta realmente è fare, dire ogni cosa semplicemente ascoltandoci dentro per quello che realmente sentiamo ci fa star bene in tutti i sensi... così sono diventato una persona eternamente sincera... se vogliamo un po? sfrontata... nel senso buono del termine... uno che non ha timore di dire ogni cosa che pensa perché non può tenersi più niente dentro.

Dall?altra parte ovviamente cerco la sincerità degli altri e non sempre la trovo... andando incontro a diverse delusioni anche forti... che poi assorbo perché fondamentalmente sono sicuro di chi sono e di ciò che voglio dalla vita... e così continuo a camminare verso il mio percorso... Anni fa ho scoperto di avere una particolare capacità cerebrale di entrare dentro gli altri... una cosa che chiunque la provi non conosce... e non capisce da dove provenga... ho scoperto di poter creare senza alcuna fatica fisica, senza alcun irrigidimento corporeo, una vera e propria elettrostimolazione che mi permette di comunicare con il corpo degli altri... una vibrazione costante che emetto dalle mani senza che ci sia una forzatura effettiva... viene fuori da se... e il fatto di non irrigidirmi minimamente per produrla, mi da la possibilità di farlo per ore senza stancarmi... tanti dottori hanno conosciuto questa mia interiorità... questo mio modo di comunicare... alcuni sono convinti che si tratti di un?onda elettromagnetica reale... altri sono scettici com?è normale che sia...

Ieri ho iniziato con un triennale di riflessologia che seguirò appunto dalla mia città e da Roma... se avessi avuto la possibilità di stare a Milano in maniera costante, mi sarei iscritto al suo corso... perché sento la sua personalità da lontano che mi comunica qualcosa... Ho avuto bei risultati con le mie mani e questa strana vibrazione... sulle vertebre... sulla pelle... sul tessuto neuromuscolare, sui nervi... e le stesse ossa... anche se lo faccio senza la minima aspettativa... e questo penso sia la cosa più importante per avere la fiducia degli altri a conoscermi e provare ciò che sono e che faccio... Spero un giorno riusciremo a parlare insieme... Intanto la saluto con affetto nell?attesa che qualcosa succederà... un abbraccio.

Andrea

Ciao Andrea,

spero le circostanze ci permettano d?incontrarci quanto prima, è mio desiderio conoscerti di persona. Sono subito al dunque. Ogni cellula del nostro organismo produce elettricità.
L?elettroencefalogramma, l?elettrocardiogramma, l?elettromiografia ecc. sono strumenti che ci permettono di quantificare la capacità elettrica che il nostro corpo produce.
Eco-grafia, risonanza-magnetica, raggi-X, impressionano lastre fotografiche, interpretando i chiari/scuri, che sono manifestazioni di strutture di differente coesione molecolare, si determinano presenze o carenze di masse in organi e tessuti.

Secondo il mio modesto parere vivevi delle forme di sovraccarico di "elettricità", definiamola così, in una maniera aspecifica. Imponendo le mani si creano delle differenti potenzialità elettriche che permettono a te di drenare l?eccesso e al ricevente di risolvere le carenze.

Il mio consiglio è di apprendere a gestire al meglio questo potenziale. La conoscenza di tecniche energetiche, tipo l?agopuntura, o comunque la conoscenza dei meridiani e delle loro funzioni ti potrebbero aiutare a orientare al meglio questo potenziale.

Non sentirti un santone o un guaritore, tutti noi terapisti né diamo né prendiamo: mettiamo in movimento le capacità di autoguarigione dei pazienti.
Un abbraccio anche te.

Laozu Baldassarre

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Cosa significa avere un piede cavo?
riflessologia piede cavoHo scoperto oggi di avere i piedi cavi e ho letto quanto scrivete al riguardo nel vostro sito, una descrizione della personalità che (ahimè!) mi corrisponde.

Cos'è possibile fare?
Cordiali saluti.

Milly

MASSAGGIARLI!!!

Cara Milly, massaggiarli, o meglio farseli massaggiare, l'auto massaggio funziona solo a livello emozionale, è prendersi cura di sé, ma come terapia organica-meccanica per il tuo problema purtroppo non funziona.

Il massaggio deve essere eseguito da un professionista. Plantarmente dal calcagno verso le dita con un massaggio veloce e leggero, alternandolo con uno veloce e profondo con la tecnica "delle cinque righe e quattro spazi", dal primo metatarso verso il quinto. Da non perdere di vista che la forza di gravità va dall?alto verso il basso e non viceversa, per questo i plantari riempiono un buco ma non sono terapeutici.

Il cavismo è la manifestazione dell'accentuazione delle curve fisiologiche della colonna vertebrale.
Per continuare t'invito a leggere i documenti relativi nella sezione Approfondimenti.

Laozu Baldassarre

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