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All'inizio del mio cammino sulla via della Riflessologia del Piede il mio entusiasmo era tale che toccavo i piedi di tutte le persone che frequentavo fino a togliergli le scarpe personalmente se si dimostravano restii a farlo... |
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IL DAO (seconda parte) L’uomo vive questa relazione con la natura non come un uccello nel cielo e nemmeno come un animale soltanto sulla terra. L’uomo vive una condizione speciale e sviluppa la coscienza che il suo essere è situato tra cielo e terra. L’ideogramma che rappresenta questo principio ci indica in modo schematico che il pugno è tondo come la testa e la volta celeste, mentre il piede è quadrato come il corpo e la terra. Tra cielo e terra è situato l’uomo, all’incrocio dell’energia yin della terra, che sale e dell’energia yang del sole, che scende.
Il principio espresso da questo ideogramma è rappresentato anche nelle monete cinesi. Queste avevano una forma circolare con un buco quadrato nel mezzo: il cerchio periferico della moneta si proietta verso l’infinito mentre il quadrato al centro è limitato come la terra; tra il quadrato interno e il cerchio esterno è situato l’uomo.
Gli stessi principi con simboli diversi li troviamo in culture e popoli
anche apparentemente lontani tra di loro: assiri, indiani, massoni. Simboli
comuni sono il compasso e la squadra: il compasso rappresenta il cerchio, la
perfezione e quindi la proiezione verso l’infinito, la squadra rappresenta
il quadrato, la terra, il finito. L’uomo, benché situato tra cielo e terra,
in realtà ha un rapporto privilegiato con la terra; è sulla terra che egli
vive e realizza la sua vita.
Il Dao crea un’unica, globale, universale relazione. Le stagioni sono
quattro: primavera, estate, autunno, inverno, definite e scandite da date
astronomiche. Nell’osservazione della natura il contadino cinese ne
inserisce una quinta: la tarda estate o quinta stagione. La tarda estate è
quel periodo che viene a essere situato tra le due stagioni più calde,
primavera-estate e le due più fredde autunno-inverno.
Il cinese nell’esprimere graficamente le manifestazioni del Dao non lo
associa in una maniera riduttiva alle stagioni o agli organi o semplicemente
alle emozioni, ma utilizza un linguaggio ben più ampio con la definizione di
Cinque Movimenti. È insito nella parola "movimento" il concetto di non
stagnazione e quindi si supera la limitatezza di una definizione riduttiva.
Le prime che incontriamo sono la Legge di Generazione e la Legge di
Controllo.
Ciclo Sheng e Ciclo Ke
Che il legno generi il fuoco è di facile interpretazione, quindi il
Movimento Legno diventa madre del Fuoco. A sua volta il Fuoco, figlio del
Legno, genera la Terra sotto forma di carbone, brace, lapilli e ne diventa
la madre. La Terra, figlia del Fuoco, divenendo essa stessa madre genera il
Metallo: l’estrazione dei metalli viene fatta dalla terra, dalle rocce,
dalle cave. A sua volta il Metallo, figlio della Terra, genera l’Acqua,
intesa come liquido. Durante la fusione di un metallo avviene la
trasformazione dal solido al liquido. L’Acqua, figlia del Metallo, generando
il Legno ne diventa la madre: se non c’è pioggia non può esserci
vegetazione; e con questo si chiude il Ciclo di Generazione.
Il Legno è madre del Fuoco, il Fuoco a sua volta è madre della Terra, quindi
il Legno diventa nonno della Terra e la controlla. Un esempio può renderlo
il rimboschimento: gli alberi sono piantati per controllare la terra ed
evitare valanghe, smottamenti o frane. Originariamente gli aratri erano di
legno e controllavano la terra nel senso che la sottomettevano penetrandola
e rivolgendola. Il fuoco controlla il metallo nella fucina: abbiamo bisogno
del fuoco per forgiare il metallo e renderlo utile alle nostre esigenze,
come creare gli utensili per il lavoro.
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